“ADOLESCENTI E REATI: COLPEVOLI E/O VITTIME”

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Incontro nell’ ambito del Progetto Educazione alla Salute

 

“Buona vita” è l’augurio che rivolge a tutti noi, alunni del Liceo Classico Palmieri, la dott.ssa Simona Filoni, Sost. Proc. della Procura di Caltanisetta.

Ma cos’è davvero la vita? Dove sta la felicità? In quale angolo del nostro piccolo mondo di adolescenti? E cosa bisogna fare oppure evitare per raggiungerla?

Dipende solo da noi oppure da chi ci sta intorno e sembra volere il nostro bene?

La giornata del 22-02-2013 ha permesso di aprire in noi uno spiraglio per trovare una risposta a queste domande, che sicuramente semplici non sono!

La dott.ssa Simona Filoni, il dott. Giacomo Greco, chimico e tossicologo, il dott. Massimo Gambino, Vice Questore della Questura di Lecce, e il Tenente della guardia di Finanza di Lecce, Ilario Ingusci, hanno parlato di alcool, droga, bullismo, violenza, amori criminali e reati vari commessi da minori che, a volte, sfociano in omicidio, come nel caso di Carmelina, giovane adolescente, morta a seguito delle violenze subite dal proprio ragazzo.

Sono queste azioni, modi di agire, completamente sbagliati che allontanano dalla possibilità di dare una risposta a queste domande, già difficili in partenza.

Attraverso gli interventi dei Relatori, abbiamo avuto modo di capire quale realtà esiste intorno a noi, quanti pericoli e quanti problemi ci sono tra i ragazzi della nostra età; età ritenuta da molti la più bella, ma che a volte noi stessi siamo in grado di distruggere.

Siamo venuti a conoscenza di fenomeni e sostanze di cui non sapevamo l’esistenza e sicuramente mi ha spaventata molto il fatto che esista una droga indolore, incolore, insapore detta “dello stupro” ( G.B.L, ovvero sgrassatore per i cerchioni delle ruote dei camion) che tutti possono assumere involontariamente per colpa di altri.

Ascoltando anche alcune testimonianze riportate dagli esperti, è come se avessimo guardato la realtà con occhi diversi, con molto più timore, ma anche maggior senso di responsabilità.

Noi giovani, a volte, siamo insoddisfatti di molte cose, diciamo di essere depressi, frustrati, delusi e allora penso:  NON SIAMO GIOVANI !

Il giovane è colui che ha voglia di vivere, che è solare, che gioisce, che sorride, che lotta perché crede nei propri sogni.

Io credo nei miei sogni; sono io che costruisco il mio futuro e nessun altro può e deve farlo al posto mio.

E me la voglio anche godere la mia vita, ma questo non equivale a dire che la butterò via, per il semplice fatto che è troppo importante ed è una sola.

Ecco quello che ho capito da quest’incontro.

Anzi, ho capito anche che, forse, Platone non era completamente pazzo, mentre raccontava il mito della caverna: in quel racconto un uomo si alza e vede fuori dalla caverna quello che lo circonda.

E’ il mondo, ma il vero mondo, quello illuminato dal Sole. Forse, allora, egli voleva dire che anche noi ci dobbiamo alzare, voltarci, aprire gli occhi e guardare cosa c’è oltre quel muro della caverna, in cui, purtroppo, a volte passivamente viviamo.

L’esortazione, in questo caso, è SVEGLIAMOCI; non chiudiamoci nelle nostre case pensando che tutto ciò non ci riguardi. Proviamo a non avere paura di proiettare la nostra vita verso una società migliore, perché altrimenti la Storia, la storia di ciascuno, un senso non ce l’ha davvero!

 Carlotta Primiceri (1F)

In collaborazione con Angela Nestola (5A), Cristina Sticchi e Ismaela Vascotto (1F)

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