Arriva la Befana con un sacco pieno di ……Riflessioni!!!!!

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befanaLa Dirigente Prof.ssa Loredana Di Cuonzo, e l’intera comunità scolastica  vogliono augurare  ai Genitori, agli Alunni e al Personale scolastico una Buona Epifania, nel suo più intimo significato di Manifestazione, Svelamento, soprattutto a se stessi, di pensieri, dubbi, perplessità, desideri, aspirazioni, speranze, aspettative, propositi . . .  con l’augurio che questo nuovo anno 2014 porti a tutti tanta serenità e gioia!

 

E lo fanno con  le riflessioni di alcuni alunni (classi 5 ^ Ginnasio sez. B-C-D)  che hanno preso parte all’incontro del 23.11.2013,  sulle “ DIPENDENZE: GIOCO- ALCOL- DROGA”.

Auguri grandi anche a VOI, ragazziche avete contribuito attraverso i vostri scritti ad una maggiore consapevolezza, con l’auspicio che incontri di questo tipo possano diventare dei “ mattoni” sui quali costruire il VOSTRO PROGETTO DI VITA! 

 Pensieri sparsi su come un paio d’ore possono essere utili alla vita

-“Sabato 23 novembre io e la mia classe, nell’Aula Magna del nostro Liceo,    abbiamo preso parte ad un incontro sulle “DIPENDENZE”, in particolare quelle che colpiscono i giovani: gioco, droga ed alcool e non solo. Infatti oggigiorno queste dipendenze, sono una realtà che coinvolge  tutti , anche gli adulti , perché  legate  alla ricerca del piacere e della felicità.

Essere dipendenti da qualcosa, che sia una sostanza o un’attività,

porta, senza rendersene conto, a una limitazione della propria libertà e delle

capacità di scelta”   Michela Conte  (5^ sez.B).

 

– “La vita è un dono speciale che va “maneggiato” con cura. Non possiamo e

non dobbiamo vivere per gioco! ! !”    Chiara De Masi  (5^ sez.C).

– “Venire a conoscenza che il gioco sia passato da un ruolo di semplice diletto a un fattore di distruzione psicologica, mi ha turbato molto.

 Non avrei mai immaginato che il gioco, ritenuto addirittura un diritto, potesse diventare una patologia che oggigiorno sta dilagando nella nostra società. I Relatori ci hanno spiegato che già da piccoli i bambini sono introdotti al gioco d’azzardo anche quando puntano una somma che può sembrare ridicola, perché si innescano nella psiche del bambino quelle sensazioni che si provano quando ci si trova davanti ad un tavolo di gioco.

Tutti questi sono stimoli che in età adulta si potrebbero trasformare in

patologie.”

 

– “L’alcol e la droga non distruggono solo il cervello ma anche l’anima.”

 

– “Non siamo burattini a cui hanno tagliato i fili: noi SIAMO LA VITA e un giorno

potremmo essere il sorriso di qualcun altro.                                                            DIAMOCI QUESTA OPPORTUNITAʼ! ! ! ”   Elisa Ingrosso  (5^ sez.C).

 

 

– “Ho trovato l’incontro molto interessante ed utile per conoscere fino in

fondo tutti i TRANELLI che si possono nascondere dietro queste attrattive,

nelle quali molti ragazzi incappano senza avere reale conoscenza e

consapevolezza delle effettive conseguenze”.   Alessio Chirienti  (5^ sez.D).

 

 

– “Queste storie non hanno mai un lieto fine, neanche per coloro che escono

dal “giro”; sentire le storie di questi ragazzi ha prodotto nella mia testa

immagini tetre e buie come una lunga giornata d’inverno, laddove angoscia

e tristezza non finiscono più.”   Giulia Zito  (5^ sez.D).

 

 

– “Il problema delle droghe riguarda soprattutto noi adolescenti. A volte per

difficoltà (famiglie assenti o problemi finanziari), ma spesso, semplicemente,

per adeguarci al “branco”,  per integrarci nel gruppo, senza renderci conto

che queste sostanze ci distruggono dentro, annullano la nostra personalità.

Bisognerebbe iniziare a RAGIONARE SUL SERIO sulle scelte che facciamo, con

uno sguardo al presente ma anche proiettato al futuro”   M. Ester Candido (5^sez.D).

 

 

– “La droga non è mai un rimedio. Bisogna conoscere i pericoli che derivano

dall’uso di queste sostanze: non sempre gli errori insegnano. Penso che

bisogna conoscere prima di agire; CONOSCERE PER EVITARE ERRORI,

CONOSCERE PER COSTRUIRSI UNA VITA DIVERSA”   Chiara Piccinno  (5^sez.D).

 

 

-“Alla nostra età dovremmo correre, saltare, ballare, innamorarci, vivere con semplicità, vivere con le nostre forze; dovremmo rialzarci una volta caduti, cercare la luce quando ci troviamo nel buio più totale, confidarci con un amico quando ci

sembra tutto perduto.

 Perché farsi del male solo per sentire il senso di onnipotenza per pochi attimi, piuttosto che vivere felici a lungo?

Perché soffrire invece di ridere? Perché adeguarsi invece di sognare e di

volare alto? Domenico Modugno canta, i Negroamaro interpretano:                         “MA COME NON TI ACCORGI DI QUANTO IL MONDO SIA MERAVIGLIOSO?!”

Perché non riusciamo a comprendere e a carpire dai piccoli gesti la forza di

andare avanti? UBRIACHIAMOCI di risate, inspiriamo il respiro di qualcuno

vicino al nostro viso, culliamoci con le parole di un amico!                                                Com’è bella la nostra vita, quanto è preziosa!.                                                         

Perché sprecarla così, perché decidere di morire.

Io mi rifiuto, io non voglio stare male per una droga ingerita; io preferisco

stare male per un insuccesso e soprattutto preferisco sentirmi invincibile

quando riesco a rialzarmi e continuare ad andare avanti.

Io scelgo di attraversare il cammino della mia vita affrontando le difficoltà.               Si, ho scelto. IO HO SCELTO DI VIVERE ! ! !”.   Ludovica Manco  (5^sez.C)

 

 

-“La realtà intorno a noi è ormai circondata da un alone grigiastro ed opaco, al quale sembra inutile sfuggire.

È ormai una routine vedere ragazze che fumano e bestemmiano e ragazzi

che le lusingano per la loro spigliatezza e spontaneità.

Sembra che ormai la sigaretta o la canna, abbia sostituito il ruolo di un amico

Si è nervosi? Ci si fa una canna per rilassarsi!

Si è tristi? Una canna ti risolve il problema!

Si è felici? Una canna condividerà insieme a te la gioia!

Si è con amici? Cosa c’è di meglio che condividere una canna?!

Ormai si è perso il gusto di essere nervosi fino a piangere, di rispondere male

all’amico perché non si è di buon umore e di tornare poi a chiedergli scusa per il

proprio comportamento.

Non si chiama più alle 3 di notte un amico perché si riflette sui propri errori o

perché si sente la mancanza di qualcuno.

Ci si ubriaca la sera prima, almeno la notte non si è in grado di pensare!

E le cioccolate calde con le amiche?

Beh, anche quelle, dove sono andate a finire?

Dove sono quelle ragazze che piangono insieme con la testa sul cuscino,

sporcandolo di mascara e poi, con grinta ed allegria, quello stesso cuscino se

lo tirano in faccia per tirarsi su il morale a vicenda? Dove sono le ragazze che

invece di offrirti una canna ti offrono la loro spalla su cui piangere?

E gli schiaffi? Le critiche? I litigi per gelosia? I consigli? I discorsi seri che

portano a toccare argomenti più grandi di noi? Le fantasie sul principe azzurro?       Lo scambio dei diari segreti?      

Tutto questo ormai sembra quasi una stupida utopia!

Perché ormai passeggiare dentro Lecce è diventato una grande sofferenza.

Per me vedere ragazzi buttati per terra a bere ed a fumare, gli stessi con cui da

bambina avevi criticato i fumatori, promettendo di non fumare, è quasi un disonore.

Ancora non me ne faccio una ragione; come mai la generazione è cambiata

così tanto?

Perché ormai la parola “ECSTASI” è diventata sinonimo di FELICITAʼ?

Possibile che si preferisca del “fumo” ad una partita a PES o a calcio in

piazzetta con gli amici?

E cosa può sostituire il cantare a squarciagola con le amiche?

I balletti “imbarazzanti”, i video divertenti, il leggere giornalini, lo spettegolare

e il fantasticare sono forse stati messi nel dimenticatoio?

Ora il sogno di un ragazzo è andare dove è legale la droga e dove se ne

possa fare uso senza limiti.

Ma dico io, da quando in qua il sogno di un ragazzo è uccidersi?!                                 La verità è che non si comprende più il SENSO e il VALORE DELLA VITA.

Si preferisce accettare la prima sigaretta ed essere considerato “figo”

piuttosto che rifiutare e avere il CORAGGIO di seguire i propri ideali.

La paura della solitudine è ormai nel cuore di tutti i giovani, schiavi di questa

società, convinti di esserne i padroni.

Il proverbio “meglio soli che mal accompagnati” è ormai scartato da tutti.

La verità è che nessuno basta a se stesso e cerca supporto nel prossimo che

però, non sempre, aiuta nel modo giusto.

Ho visto tante, troppe persone che si sono omologate, conformate per diventare “TOP”.

Perché,  ora c’è anche questa nuova modalità di comitiva di “amici”, nata per imitare i ragazzi più grandi.                                                                                                                Vedere miei coetanei che pur di entrare in questo gruppo accettano ingiustizie o promettono di offrire sigarette è semplicemente ripugnante, triste e pietoso.                                                   Come possono tradire la propria personalità pur di essere integrate?

Sono davvero persone così infelici e sole che pur di illudersi di essere accettate, sono disposte a questi compromessi?                                                              

 A te, uomo, è stato dato il dono della parola per esprimerti e ribellarti, senza

ricorrere alla violenza ed invece di combattere contro le ingiustizie, preferisci

farti piegare pur di far parte di una comitiva?

Sono cose che mi fanno davvero riflettere!.

Spesso sono molto dura anche con me stessa, mia madre mi reputa

eccessivamente intransigente ed estremista, ma credo che alla fine non sia

un grande difetto.

La verità è che, a volte, scegliamo di non andare nel cuore delle questioni;

perché se dovessimo guardare la realtà in maniera oggettiva,

ci renderemo conto che noi tutti siamo dei burattini anche succubi dello Stato,  che non fa molto per combattere la stupidità e la debolezza umana.

È una grande incoerenza scrivere su un pacchetto di sigarette “il fumo

uccide” e poi continuare a produrle e commercializzarle per puro interesse

economico, perché se lo Stato Italiano tenesse davvero alla popolazione,

interromperebbe la produzione per permettere, almeno alle future

generazioni, di sottrarsi a questa schiavitù che  dà l’illusione di essere

uomini liberi solo perché scegliamo se fumare oppure no!                                                                          È triste pensare a tutto ciò, per questo spesso si sceglie di vivere

nell’ignoranza e rinchiusi nel proprio piccolo mondo dove si affrontano problemi che

sembrano tanto grandi da essere percepiti come insormontabili!

Tuttavia, per quanto la vita possa essere dura, la droga e l’alcol sembrano

pazzie che non hanno scuse, meritano il cartellino rosso come per un

perdente!

Mi rendo conto di non avere idee comuni a molte persone e di non essere

compresa da tutti; a volte ho come l’impressione di non trovare il mio posto

nella società.

Sono anche consapevole di essere troppo piccola per reagire e poter far qualcosa per cambiare questa società che si mostra piena di contraddizioni :  se da una parte si vedono  emergere cinici interessi materiali,  dall’altra vi è tanta apertura all’altro e tanta generosità nel farsi carico delle sue necessità.

 Pur tuttavia sono allo stesso tempo troppo grande per

starmene con le mani in mano! ! !   Ludovica Rizzo  (5^sez.B)