Giornate europee del patrimonio 2013

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In occasione delle Giornate europee del patrimonio 2013, il nostro Liceo visita l’Archivio di Stato

Anche quest’anno 2013, l’Archivio di Stato di Lecce ha aderito alle Giornate europee del Patrimonio con una iniziativa che ha avuto luogo dal 28 settembre al 4 ottobre. Tale evento, a cui l’Italia aderisce dal 1991, unitamente ad altri 49 Stati, mira a creare un clima ideale per far cogliere il senso delle molteplici culture con una particolare attenzione alle ricchezze nazionali in ambito archeologico, artistico e storico, architettonico, archivistico e librario, cinematografico, teatrale e musicale, turistico.

In linea con le finalità dell’evento, l’Archivio si è reso disponibile ad accogliere visitatori e classi scolastiche, fra le quali alcune provenienti dal nostro Liceo, per illustrare le competenze dell’Istituto e far conoscere solo una piccola parte del suo inestimabile patrimonio documentario, insostituibile strumento di ricerca per la conoscenza della storia patria. Il progetto specifico, per l’anno corrente, ha mirato ad evidenziare l’importanza delle fonti notarili che hanno incarnato la parola d’ordine delle visite guidate e conversazioni, tenutesi anche ben oltre il 4 ottobre (giorno di chiusura dell’evento) e dilatatesi per i restanti giorni del mese ed anche per il successivo novembre, “obbligando” di fatto l’Istituto a prorogare, con evidente soddisfazione, i termini cronologici di questa grande festa europea.

Dunque, attraverso il filo conduttore dell’iniziativa dal titolo emblematico: “Gli atti notarili: il passato torna di moda”, si è cercato di evidenziare il parallelismo fra alcuni negozi giuridici dei secoli passati, quali i contratti di matrimonio, e l’odierno quotidiano collettivo. Seguendo un percorso storico-documentario del tutto originale, sono stati messi in luce solo alcuni fra gli aspetti comuni e le differenze esistenti delle varie strategie matrimoniali (alleanze fra famiglie di tipo economico e politico) consistenti negli strumenti dotali e nei capitoli matrimoniali ed affini. È indubitabile, come giustamente testimoniano i rogiti che partono dal XVI per giungere alla prima metà del XX secolo, che tale tipo di fonti, tutte munite di capacità probatoria, si rivelano fortemente tecniche e specialistiche, ma, allo stesso tempo, la vivacità intellettuale degli studenti, opportunamente supportata da una robusta tela motivazionale promossa dai loro docenti, ha sinora dimostrato un particolare interesse nei confronti di questa particolare tipologia di negozio giuridico che, a ben guardare, risulta certamente di grande attualità.