Il potere della parola. Il liceo Palmieri e l’intercultura

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UnknownCon poche, efficacissime parole della prof.ssa Maria Renata Dolce, docente organizzatrice della Conferenza internazionale The Creative Word: Partnership Studies in World Literatures in English svoltasi a Lecce tra il 15 e il 17 maggio 2013 si è aperta la serata finale, dedicata all’intera cittadinanza e ospitata nella suggestiva cornice del Teatro Paisiello.
La visione di un video di pochi minuti

httpv://www.youtube.com/watch?v=aSSuEkCtiRs

per introdurre il tema centrale della serata: il potere della parola.

Un giro intorno al mondo, tra musica, danza e letteratura, per conferire nuova efficacia a concetti come intercultura, considerato non un contenitore vuoto ma un dialogo sempre vivo, una condivisione di partnership.
È stato un grande onore, per il nostro Liceo, farsi parte dell’organizzazione di un evento così ben articolato, e per noi studenti è stato motivo di riflessione e di emozione.
Abbiamo ascoltato Gabriella Ghermandi raccontarci della sua Etiopia, intermezzando la lettura dei suoi testi con melodie dolcissime e potenti, che ci hanno portati nella sua terra. Abbiamo visto l’Italia dagli occhi di una persona che sente altrove la sua patria, ma che nondimeno ha imparato ad amare e a rispettare la nostra.
Abbiamo sorriso del grande Kossi Komla-Ebri, medico e scrittore originario del Togo ma ormai residente in Italia dal 1972, e ci siamo sentiti ridicoli nei nostri stereotipi e nei nostri modi di dire, disarmati dall’intelligenza e dall’energia di una parola che proprio attraverso il dolore della quotidiana discriminazione è riuscita a diventare più limpida e penetrante.
Ci siamo incantati nel suono terapeutico del didgeridoo e nei movimenti della danza indiana.
Sporti dai nostri palchetti ci siamo lasciati travolgere dalle immagini che le parole hanno saputo creare. Abbiamo visto la paura che le parole possono infondere. I falsi immaginari che possono costruire. Il mondo che possono, che possiamo, ancora ridefinire, a patto di riconoscerci negli altri, di non perdere mai la consapevolezza che siamo quello che siamo proprio nel nostro quotidiano misurarci e crescere con gli altri e negli altri.
Le/gli studenti della IV D