La memoria serve a costruire il futuro

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27 gennaio 2015. Giornata della Memoria. «C’è chi crede che la memoria serva a ricordare il passato. Non è questo o lo è solo marginalmente. La memoria serve a costruire presente e futuro, è uno strumento di edificazione identitaria. Chi è lei senza la sua memoria? E se questo vale per uomo, vale anche per una famiglia, per un quartiere, per una città, per la gente. La memoria è ciò che ci permette di decidere dove vogliamo andare. Altrimenti dipendiamo da altri, diventiamo immediatamente sottomessi e non dei soggetti consapevoli. Per questo è fondamentale. Ma non deve diventare falsa coscienza».

Così Moni Ovadia, attentissimo e celebratissimo attore di cultura e origine ebraica, a proposito della Giornata della Memoria.

Il ricordo di tutte le persecuzioni, passate e nondimeno presenti, è al centro del dibattito tra docenti e studenti, perché le celebrazioni devono essere, appunto, occasioni per crescere nel confronto reciproco.

Per quest’anno in particolare, due classi del ginnasio, sotto la guida attenta della prof.ssa Mazzotta e della stessa Dirigente scolastica, tornata a vestire le vesti della docente, hanno seguito un percorso di approfondimento sul tema della Shoah, che ha visto la partecipazione attenta e commossa di ogni studente.

Le stesse classi hanno anche partecipato a un evento organizzato dal Conservatorio degli studi musicali ‘Tito Schipa’ di Lecce, un prezioso concerto nella Sala dell’Auditorium, nell’ambito di un’intera giornata strutturata intorno all’evento.