Messaggio augurale per il nuovo anno scolastico del Dirigente Scolastico Regionale

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Inizia un nuovo anno scolastico, tra venti di crisi, che hanno già comportato grossi sacrifici per la nostra Scuola, e sogni di gloria per i risultati lusinghieri ottenuti nell’ultima rilevazione Invalsi che, con particolare riferimento alla valutazione degli apprendimenti degli studenti del secondo anno del ciclo secondario, hanno confermato e superato il successo registrato nella trascorsa edizione dell’Indagine OCSE – Pisa.

Eppure la scuola gridata sulle pagine dei quotidiani e attraverso i servizi televisivi è quasi sempre sotto accusa per cause diversificate che finiscono per appannarne l’ immagine e disperderne, nella percezione collettiva, la dimensione intrinseca di servizio primario alla comunità che le affida la speranza del suo futuro.

Nonostante le analisi impietose che sconcertano in alcuni casi per il gusto perverso di umiliarla, la nostra Scuola vince sempre, nelle progettazioni di respiro nazionale come nelle valutazioni, nelle competizioni di differente livello e complessità, come nelle Olimpiadi nazionali ed internazionali delle diverse discipline.

Quale il motore che la rigenera e la motiva?

L’amore per i giovani, la passione per questa nobile istituzione e la professionalità dei nostri docenti educatori.

La Scuola ha sempre avuto i suoi problemi e se pensassimo di risolverli tutti prima che possa attendere alla sua funzione, rischieremmo di relegarci in un immobilismo di cui pagheremmo tutti le conseguenze.

E perché questo non accada occorre aver chiaro e tener fermo il “senso” della Scuola, la sua importanza vitale per la società e soprattutto per le giovani generazioni che la frequentano e che, nel disorientamento generale, hanno sempre più bisogno di modelli di riferimento che li aiutino a progettare il loro futuro sperimentando la positività dei valori e dell’autenticità dell’essere.

La famiglia e la scuola sono l’ambiente naturale in cui cercare questi modelli.

Anche nelle situazioni più negative si può creare qualcosa di grande: bisogna credere in sé e nel futuro, nella certezza di essere noi per primi i costruttori della realtà ed i fautori del suo miglioramento.

I primi possessori di questa verità sono la numerosa schiera di docenti che, ad ogni rinnovo di anno scolastico, si ripropongono imprenditori di sé nel proprio ambito professionale, dando fondo al proprio impegno ed alla propria creatività, senza cedere alle frustrazioni sempre in agguato.

A questi Maestri io rivolgo il mio augurio più sincero: ascoltate il vostro cuore ed alzate sempre più spesso lo sguardo sugli occhi dei vostri studenti, desiderosi di verità e di certezze, autentici apprendisti della vita.

Se continuerete a crederci, non ci saranno sfide che vi lasceranno indietro e che non porteranno il segno della vostra umanità e professionalità.

Bari, 1° settembre 2011

f.to Lucrezia Stellacci