Napoleone e ‘ARTE a 200 anni dalla morte

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“Bisogna parlare agli occhi per persuadere il popolo”. Questo aforisma attribuito a Napoleone Bonaparte rispecchia pienamente la strategia comunicativa del generale che costruì la sua fama e la sua grandezza imponendosi non solo per i successi nelle campagne militari e attraverso una veloce scalata del cursus honorum ma anche come mecenate e arbiter della diffusione di uno stile ed un gusto che fu definito “Stile Impero”. Del suo mecenatismo si parlerà nella conferenza organizzata per il bicentenario della morte dell’imperatore, curata da Maria Agostinacchio, storica dell’arte, docente al Liceo Classico e Musicale “G. Palmieri” di Lecce e nel Direttivo Nazionale di ANISA, Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell’Arte – Per l’educazione all’Arte. L’incontro si terrà alle 18.30 presso i locali di We Lab in viale della Libertà, 89 a Lecce. Bonaparte comprese che la politica delle arti è una potente alleata del potere e per creare una campagna d’immagine utile a creare il consenso si circondò di artisti, letterati, musicisti, storici.
Un excursus attraverso le opere di Appiani, Gros, David, Canova, Gerard, Ingres e la predilezione per il musicista Giovanni Paisiello che ospitò nella residenza delle Tuileries. L’abile regìa del generale contribuì a creare l’iconica immagine e trasformò la figura eroica in divinità portatrice di pace, novello Augusto fondatore di un moderno impero. Contemporaneamente la sua vicenda storica e le sue gesta diventano epopea nelle centinaia di immagini di battaglie che costituiscono ancora oggi un illuminante esempio di messaggio pubblicitario.
L’appuntamento è organizzato dall’Associazione Festinamente in collaborazione con il Liceo Classico e Musicale “G. Palmieri”, Anisa, Camerata Musicale Salentina, Associazione Amici della Lirica, We Lab e Libreria Palmieri, e sarà trasmesso anche in diretta sulle pagine Facebook e Instagram di Festinamente.