Nootropi: dal superpotere al biopotere

0
1230

Nel prestigioso contesto della Conferenza nazionale per le scuole sul tema Bioetica e neuroscienze (Firenze, 5 e 6 dicembre 2014) Gabriele Padula, Margherita Savina, Laura Verdesca, Chiara Savina, Silvia Pellerano (studenti della III D) hanno proposto un intervento sui Nootropi, particolari sostanze, utilizzate in campo farmacologico, che agiscono sui neuroni, dunque sul cervello umano, andando a modificare le funzionalità fisiologiche del medesimo, permettendo un potenziamento cognitivo.

L’intervento, coordinato e supportato scientificamente dalle docenti Santa De Siena e Caterina Rossi, ha riscosso vivo interesse tra gli interlocutori, data anche l’articolazione dello stesso, approfondito e rigoroso sia dal punto di vista medico-scientifico che neuroetico.

Si è parlato inoltre di biopotere, inteso come forza esterna che viene applicata alla vita, esercitando su di essa un potere determinante, e di biodiversità, con l’obiettivo di comprendere meglio cosa possa significare intervenire sui processi del nostro cervello, e di dare un contributo a una riflessione cosciente su un tema affascinante come quello delle neuroscienze e, conseguentemente, della neuroetica.