Saggio conclusivo Laboratorio di Koreja al Liceo Palmieri CREASE un antimusical in tempo di crisi

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1basepalmierisitodiretto da Fabrizio Saccomanno e Carlo Durante
con
Chiara Cazzella, Edoardo Curto, Marco De Santis, Giorgia De Simone, M. Elisabetta Giancane, Soukaina Kotni, Matilde Leuci, Arianna Marangio, Laura Marra, Cesare Massa, Davide Muci, Chiara Pensa, Gaia Rollo, Jacopo Torre, Claudia T. Truppa, Virginia Ventura, Neboysha Yotich, Gianluigi Zito

28 MAGGIO 2013

ore 20:00

 

Lecce, Cantieri Teatrali Koreja

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Dal sito dei cantieri Koreja

Prosegue l’impegno dei Cantieri Koreja dedicato alla formazione per i giovani e alla promozione della cultura teatrale nelle scuole del territorio per fornire, attraverso le molteplici forme dell’attività teatrale, un importante supporto educativo fonte di nuovi stimoli.

Sarà in scena martedì 28 maggio alle ore 20.00 (ingresso con invito da ritirare presso il Liceo Palmieri) nell’ambito del Progetto POF Benvenuti a Teatro dove tutto è finto ma niente è falso realizzato dal Liceo G.Palmieri di Lecce in collaborazione con i Cantieri Koreja, CREASE un antimusical in tempo di crisi, saggio conclusivo del laboratorio teatrale svoltosi da novembre 2012 a maggio 2013.

Al fine di migliorare l’autonomia personale e la crescita individuale, l’attività del laboratorio è stata finalizzata alla ricerca delle potenzialità del proprio corpo, alla pratica delle azioni fisiche nello spazio e all’importanza delle relazioni con l’altro: il corpo come risorsa, percezione e scoperta del sé attraverso l’emersione degli stati d’animo in relazione al quotidiano e alla cultura come risorsa necessaria.

Guidati dagli operatori Fabrizio Saccomanno e Carlo Durante attore di Koreja, saranno sul palcoscenico i giovanissimi Chiara Cazzella, Edoardo Curto, Marco De Santis, Giorgia De Simone, M. Elisabetta Giancane, Soukaina Kotni, Matilde Leuci, Arianna Marangio, Laura Marra, Cesare Massa, Davide Muci, Chiara Pensa, Gaia Rollo, Jacopo Torre, Claudia T. Truppa, Virginia Ventura, Neboysha Yotich, Gianluigi Zito.

Questa la traccia seguita: gli studenti all’interno di una scuola cercano silenzi e parole per trovare la propria dimensione. Vivono asserragliati fra i banchi, imprigionati, senza nessuna via d’uscita. Unico contatto con l’esterno, una finestra.
L’idea è quella di rivolgersi ai grandi maestri per fronteggiare la crisi e trovare rifugio nelle loro parole e nei loro insegnamenti. Il lavoro è un antimusical come dichiarato nel titolo: la ricerca di un silenzio quasi necessario in un tempo di crisi come quello che si sta vivendo, l’importanza di restare in silenzio rispetto al clamore delle cose…

 

Ingresso con invito