Tra parole e musica : alla scoperta del Barocco

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Nel pomeriggio del 23 maggio, nell’atrio del liceo G. Palmieri di Lecce, letteratura e musica si sono unite in un connubio straordinario, rievocando l’atmosfera vivace ed esuberante del Barocco. Alle 17.30 è iniziato, nell’atrio del liceo, l’ultimo “App” (“appuntamento”) per l’ anno scolastico 2018/2019 , intitolato L’elegante raffinatezza del Barocco tra parole e musica. Raffinate melodie barocche, eseguite da docenti del liceo musicale,hanno accompagnato la presentazione del libro Delli Travagliuse Ammure de Ciullo et de Perna di Giulio Cesare Cortese, curato dalla professoressa Sonia Schilardi per Argo edizioni  e presentato dal professore Pasquale Guaragnella, direttore della Biblioteca barocca e dei lumi.

L’opera, pubblicata da Cortese nel 1614, si colloca nell’ambito della produzione barocca in dialetto napoletano, insieme con le opere di un altro grande autore coevo, Giambattista Basile, noto  per il celebre Cunto de li Cunti.Il professore ha introdotto la figura di Cortese e ha ripercorso la vicenda di Ciullo e Perna, due innamorati, che, come gli eroi dei romanzi ellenistici, affrontano terribili peripezie, molte fatali, ma il finale è scontato: si sposano e vivono per sempre felici e contenti .

Il professore Guaragnella ha sottolineato come l’analisi della curatrice abbia colto che Cortese, nel suo romanzo, ha attinto ai grandi modelli della letteratura antica e moderna: ad esempio, nel narrare l’innamoramento tra Ciullo e Perna viene citato testualmente il V canto dell’Inferno, mentre il tentativo di Perna di avvelenarsi con un filtro, che è in realtà un potente sonnifero, richiama il tentato suicidio di Giulietta.

Agli interventi dei relatori si è alternata l’ esecuzione di pezzi  barocchi, a cominciare dall’aria  Lascia che io pianga, del compositore tedesco Georg Friedrich Händel (1685-1769), per passare poi all’ aria Dido and Eneas,dell’inglese Henry Purcell (1659-1695),e per finire con Flammende Rose, un’aria per soprano e basso continuo di Händel. Allietato dalla splendida voce del soprano Simona Gubello, il pubblico sembrava davvero immerso nell’atmosfera del Barocco, un’ epoca, che, secondo Guaragnella, è sorprendentemente vicina alla nostra, per la sua condizione di incertezza e di instabilità.

Alla presentazione del libro è seguito il concerto dei docenti del liceo musicale, che hanno proposto un programma vario ed originale: dal compositore neoclassico F. J. Haydn al romantico Rachmaninoff, dal musicista contemporaneo  V. Carbajo a G. Rossini, per finire con il compositore C. Bolling. Tra i brani proposti la Tarantelladi Rossini e i pezzi Baroque and Blue e Sentimentale tratti dalla raccolta Suite for Flute and Jazz Piano Triodi Bolling, caratterizzata dall’originale commistione di musica barocca e jazz.

La App del 23 maggio è stato un incontro culturale di ampio respiro,un incontro che non poteva non svolgersi in una scuola, come ha osservato la professoressa Schilardi, perché” la scuola, con la sua capacità di suscitare domande, invita alla curiosità e alla ricerca”.

Cecilia Fiocco