REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ NEGOZIALE DA PARTE DEL DIRIGENTE

AI SENSI DELL’ART. 45 DEL DECRETO 28 AGOSTO 2018 N. 129. Delibera n. 162 del 27/12/2024

Descrizione

REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ NEGOZIALE DA PARTE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO

CONTRATTI DI SPONSORIZZAZIONE – REGOLAMENTO FONDO ECONOMALE

 

PREMESSA

VISTI    gli art. 8 e 9 del DPR 08.03.1999 n. 275;

VISTO  l’art. 10 del T.U. 16.04.19994 n. 297;

VISTO  il Decreto 28 Agosto 2018 n. 129 “Regolamento recante istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle Istituzioni Scolastiche”;

VISTO  in particolare, l’art. 45, comma 2 lettera a del Decreto 28 Agosto 2018 n. 129, che attribuisce al Consiglio d’Istituto il potere di determinare i limiti e i criteri, per lo svolgimento, da parte del Dirigente scolastico, dell’attività negoziale relativa all’affidamento di lavori, servizi e forniture di importo superiore a 10.000,00, secondo quanto disposto dal Decreto Legislativo 31 Marzo 2023 n. 36;

VISTO  il Decreto Legislativo 31 Marzo 2023 n. 36, Codice dei Contratti Pubblici; viene adottato il presente regolamento.

 

CAPO I – PRINCIPI GENERALI

Art. 1 – Finalità e ambito di applicazione

  1. Il presente Regolamento disciplina, l’attività inerente lo svolgimento dell’attività negoziale con i soggetti terzi nonché i criteri e le limitazioni per lo svolgimento da parte del Dirigente Scolastico ai sensi dell’art. 45 comma 2 del Decreto 28 Agosto 2018 n. 129 delle seguenti attività negoziali:
    • Contratti di sponsorizzazione;
    • Utilizzazione dei locali, beni appartenenti all’Istituzione Scolastica o comunque in uso;
    • Partecipazione a progetti internazionali;
    • Affidamenti di lavori, servizi e forniture, secondo quanto disposto dal Decreto Legislativo 31 Marzo 2023 n. 36 e delle relative previsioni di attuazione, di importo superiore a 10.000,00 euro;
  2. la procedura di scelta del contraente deve sempre dar conto delle motivazioni relative al perseguimento degli interessi di carattere pubblico correlate all’attività negoziale, anche quando non possa svolgersi secondo un procedimento selettivo propriamente detto.
  3. Per le procedure non necessariamente aperte, verrà istituito un “elenco aperto di fornitori” cui compatibilmente con gli obblighi di consultazione del MEPA, ci si può riferire per le forniture di beni e servizi da assegnare in via diretta o per tramite dell’invito a presentare preventivo.
  4. Il calcolo di un valore stimato di un contratto di lavori servizi e forniture è basato sull’importo totale al netto di IVA, valutato dall’Istituzione scolastica. Il calcolo tiene conto dell’importo massimo stimato, ivi compresa qualsiasi forma di opzioni o rinnovi del contratto, esplicitamente stabiliti nei documenti di gara.
  5. La disciplina delle modalità di calcolo del valore per le diverse fattispecie di gare è contenuta nell’art. 14 comma 4 del Codice dei contratti pubblici;
  6. Nessun contratto può essere artificiosamente suddiviso allo scopo di essere sottratto all’applicazione del presente regolamento.
  7. Fermo restando quanto stabilito al punto 6, relativamente ai viaggi di istruzione, per ragioni di economicità e semplificazione dei processi ed in funzione dei tempi di programmazione delle attività da parte dei Consigli di classe inrapporto alla necessità di acquisire dati certi sul numero dei partecipanti, si possono applicare procedure distinte per ogni singolo viaggio in relazione al momento in cui viene presentata la proposta o alla tipologia di viaggio chepossono interessare operatori diversi.

ART. 2 – Principi

  1. La gestione amministrativo-contabile dell’Istituto si ispira ai principi fondamentali di competenza e di cassa, è improntata a criteri di efficacia, efficienza ed economicità, e si conforma ai principi di trasparenza, annualità’, universalità, integrità, unità, veridicità, chiarezza, pareggio, armonizzazione, confrontabilità e monitoraggio. (art. 2 c. 1 del D.I. n. 129/2018).
  2. Il Dirigente Scolastico garantisce il rispetto di tali principi come declinati dalle Linee guida di In particolare assicura aderenza:
    • al principio di economicità, l’uso ottimale delle risorse da impiegare nello svolgimento della selezione ovvero nell’esecuzione del contratto;
    • al principio di efficacia, la congruità dei propri atti rispetto al conseguimento dello scopo e dell’interesse pubblico cui sono preordinati;
    • al principio di tempestività, l’esigenza di non dilatare la durata del procedimento di selezione del contraente in assenza di obiettive ragioni;
    • al principio di correttezza, una condotta leale ed improntata a buonafede, sia nella fase di affidamento sia in quella di esecuzione;
    • al principio di libera concorrenza, l’effettiva contendibilità degli affidamenti da parte dei soggetti potenzialmente interessati, con particolare riguardo alla effettiva possibilità di partecipazione delle piccole e micro imprese;
    • al principio di non discriminazione e di parità di trattamento, una valutazione equa ed imparziale dei concorrenti e l’eliminazione di ostacoli o restrizioni nella predisposizione delle offerte e nella loro valutazione
    • al principio di trasparenza e pubblicità, la conoscibilità delle procedure di gara, nonché l’uso di strumenti che consentano un accesso rapido e agevole alle informazioni relative alle procedure;
    • al principio di proporzionalità, l’adeguatezza e idoneità dell’azione rispetto alle finalità e all’importo dell’affidamento;
    • al principio di rotazione, il non consolidarsi di rapporti solo con alcune imprese, favorendo la distribuzione delle opportunità degli operatori economici di essere affidatari di un contratto pubblico.

Art. 3 – Programmazione dell’Attività contrattuale e programma triennale degli acquisti

L’Istituzione Scolastica adotta, ai sensi dell’art. 37 del Codice, su base triennale il Programma degli acquisti di beni e servizi, nonché i relativi aggiornamenti annuali.

Il suddetto programma di durata triennale inerente le forniture riguardano le forniture di importo pari o superiore a 140.000,00 euro;

Art. 4 – Formazione dei contratti-ordini

L’iter di formazione dei contratti/ordini si articola nelle seguenti fasi:

  1. Decisione a contrarre con cui l’Istituzione Scolastica manifesta la propria intenzione di obbligarsi, indicando il fine perseguito l’oggetto, le clausole essenziali, le modalità di scelta del contraente e l’imputazione sul capitolo del bilancio della spesa;
  2. Aggiudicazione: la scelta del contraente, viene effettuata secondo la procedura tipica dell’Istituzione scolastica di cui all’art. 45 del D.L. n. 129/2018, ovvero nei casi imposti dalla legge e ove risulti più conveniente per l’Amministrazione, secondo le procedure previste dal codice dei contratti pubblici.
  3. Stipulazione: il contratto/ordine viene formalizzato con la firma digitale del Dirigente in veste di rappresentante legale dell’Istituto e sottoscritto per accettazione dal fornitore.

Art. 5 – Conclusione dei contratti

  • L’iniziativa presa dall’Istituzione Scolastica per la conclusione di un contratto ha valore di invito ad offrire e non di proposta e ciò deve essere precisato nella richiesta di offerta.
  • L’offerta del fornitore, invece, è vincolante per lo stesso per il periodo fissato dall’Amministrazione nel bando o nella lettera di invito.

Art. 6 – Procedure di affidamento per importi inferiori a 10.000,00 euro

Per l’affidamento di servizi e forniture di importo inferiore a 10.000,00 euro IVA esclusa, si procede all’affidamento diretto a cura del Dirigente Scolastico.

L’affidamento diretto ,può, essere preceduto dalla richieste di tre preventivi a fornitori del territorio, ed in subordine a fornitori presenti sul territorio Italiano, tenendo conto nella scelta del preventivo non solo del prezzo ma anche della presenza nell’azienda di tutti i requisiti contabili ed amministrativi previsti dagli per l’affidamento dei contratti pubblici agli artt. 94, 95, 96, 97, 98 e 100 del codice dei contratti D.L.vo36/2023. Possono essere acquisiti mediante procedura in economia, beni e servizi secondo il seguente elenco, non esaustivo, di voci di spesa:

  1. Spese per materiale d’ufficio, di cancelleria, registri e stampati;
  2. Spese per materiale di pulizia per i locali scolastici;
  3. Spese per prodotti hardware e software e materiale di consumo informatico;
  4. Spese per acquisti o manutenzione di mobili, arredi ed altre attrezzature scolastiche;
  5. Spese per libri, periodici e pubblicazioni;
  6. Acquisto e manutenzione di fotocopiatrici, stampanti, fax, personal computer, macchine d’ufficio in genere, ecc.;
  7. Spese per servizi di tipografia e stampa;
  8. Spese per servizi di organizzazione di convegni e conferenze, mostre,
  9. Spese per servizi bancari e di assicurazione;
  10. Spese per viaggi e visite di istruzione, noleggio bus per attività varie;
  11. Spese per servizi di autotrasporto per visite guidate di un solo giorno;
  12. Spese per servizi per i corsi di formazione del personale;
  13. Spese per partecipazione a reti di scuole;
  14. acquisto di coppe, medaglie, diplomi ed altri oggetti per premi e spese per rappresentanza nei limiti di spesa autorizzati per ogni singolo progetto;
  15. acquisto di materiale sanitario igienico, pronto soccorso, accessori per attività sportive ricreative, pulizia, derattizzazione, disinfestazione, smaltimento rifiuti speciali, e servizi analoghi;
  16. beni e servizi nel caso di eventi oggettivamente imprevedibili e urgenti;
  17. servizi riferiti a prestazioni periodiche, nel caso di contratti scaduti, nella misura strettamente necessaria e nelle more dello svolgimento delle ordinarie procedure di scelta del contraente.

Art. 7- Procedure di affidamento per importi superiori a 10.000,00

Per l’affidamento di servizi e forniture il cui importo è compreso tra i 10,000,01 e i 40.000,00 si applica la procedura conconsultazione di almeno 3 operatori economici individuati sulla base di indagini di mercato. Tuttavia, qualora si tratti di un servizio o della fornitura di bene di cui un operatore ha l’esclusiva si può procedere direttamente con affidamento diretto.

Per l’affidamento di servizi e forniture di importo compreso tra 40,000,01 e 140.000,00 si procede mediante procedura negoziata, previa consultazione di almeno 5 operatori economici, individuati nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento ai sensi dell’art. 49 comma 1 del D.Lgs. n. 36/2023.

Gli operatori potranno anche essere scelti a seguito di manifestazione di interesse (con pubblicazione sul sito istituzionale per almeno 15 giorni).

Per affidamenti di importo superiore a 140,00,00e fino alle soglie di cui all’art. 14 del codice dei contratti pubblici di cui al D.Lgs. 36/2023, mediante procedura negoziata senza bando, previa consultazione di almeno 5 operatori economici.

Per queste tipologie contrattuali il Consiglio di Istituto, ai sensi dell’art. 45 comma 1 lettera i D.I. 129/2018 esprime la propria deliberazione, per ogni singolo atto negoziale, in merito alla coerenza, rispetto alle previsioni del PTOF. e del ProgrammaAnnuale, delle determinazioni a contrarre del Dirigente, contenenti la procedura ed il criterio di aggiudicazione da adottare.

La delibera del Consiglio deve essere resa prima della pubblicazione del bando di gara o, prima della trasmissione della lettera di invito agli operatori economici individuati.

Art. 8 – Affidamenti fuori CONSIP

L’acquisizione di beni e servizi è subordinata alla preventiva consultazione delle Convenzioni CONSIP e si può procedere ad acquisti extra CONSIP senza incorrere nelle sanzioni previste dall’art. 1 comma 1 del D.L. 95/2012 nelle seguenti ipotesi:

  1. In caso di indisponibilità di Convenzioni CONSIP aventi ad oggetto il bene o il servizio da acquistare;
  2. Qualora l’importo del contratto, a seguito di procedura di gara, preveda un corrispettivo più basso rispetto ai parametri prezzo/qualità stabilito dalle convenzioni CONSIP S.P.A.

L’attivazione di una procedura di acquisto fuori CONSIP deve essere subordinata alla preliminare verifica da parte del DSGA della presenza/assenza del bene/servizio o da un’analisi di convenienza comparativa.

L’acquisto al di fuori delle Convenzioni CONSIP è ammessa per:

  • Cancelleria, materiale di pulizia, materiale informatico, materiale di piccola manutenzione;
  • Manutenzione mobili, arredi e macchine da ufficio;
  • Servizi per viaggi di istruzione, stages;
  • Assicurazioni
  • Climatizzazione locali e sistemi di

Art. 9 – Individuazione Responsabile del progetto

Il Dirigente Scolastico, con la decisione a contrarre individua il Responsabile Unico di Progetto, qualora non intenda mantenere per se stesso tale funzione.

Art. 10 – Pubblicità degli atti e trasparenza

Le forme di pubblicità delle gare di appalto sono regolate secondo le disposizioni contenute negli artt. 20 e 28 del Codice dei contratti di cui al D.Lgs. n. 36/2023e dall’art. 48 del D.I. 129/2018.

Secondo quanto previsto dall’art. 28 comma 1 tutti gli atti relativi alle procedure di affidamento di servizi e forniture, ivi compresa la determina a contrarre, il provvedimento di nomina della commissione, devono essere pubblicati sul Sito WebIstituzionale nella sezione “Amministrazione trasparente” e le informazioni oggetto di pubblicazione sono le seguenti:

  • CIG Codice Identificativo gara;
  • Denominazione della struttura proponente e RUP;
  • Procedura di scelta del contraente utilizzata;
  • Elenco degli operatori economici partecipanti nonché di quelli invitati;
  • Provvedimenti di eventuali esclusioni in seguito alla verifica della documentazione attestante l’assenza di motivi di esclusione;
  • Indicazione dell’operatore aggiudicatario;
  • Esito della gara anche quando vada

E’ assicurato l’esercizio del diritto di accesso degli interessati alla documentazione inerente l’attività contrattuale svolta, ai sensi delle disposizioni in materia.

Art. 11 – Modalità di svolgimento della procedura di gara

Il Direttore SGA, a seguito della decisione del D.S. con la quale è stata stabilità la procedura di gara procede all’indagine dimercato per l’individuazione degli operatori economici controllando che gli operatori siano in possesso dei requisiti di capacità tecnico-professionali, di capacità economico- finanziaria.

A seguito di individuazione si inviano le lettere di invito che devono contenere i seguenti elementi:

  1. L’oggetto della prestazione, le caratteristiche ed il suo importo massimo IVA esclusa;
  2. Le garanzie richieste all’affidatario;
  3. Il termine di presentazione dell’offerta;
  4. Il periodo espresso in giorni di validità delle offerte;
  5. L’indicazione del termine per l’esecuzione delle prestazioni;
  6. Il criterio di aggiudicazione prescelto;
  7. Gli elementi di valutazione, nel caso si utilizzi il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa;
  8. Eventuali penali in conformità alle disposizioni del codice;
  9. L’obbligo per il fornitore di dichiarare nell’offerta di assumere a proprio carico gli oneri assicurativi e previdenziali di legge;
  10. L’indicazione dei termini di pagamento;

Se il criterio di aggiudicazione è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa il Dirigente procede alla nomina di una commissione che procederà alla valutazione delle offerte e redigerà apposito verbale.

Se il criterio è quello del prezzo più basso il RUP procede alla valutazione ed all’assegnazione del servizio/fornitura.

Successivamente si procede alla verifica dei requisiti certificati dal fornitore ai sensi degli artt. 94, 95, 96, 97, 98 e 100 del codice dei contratti D.L.vo36/2023, e della dichiarazione dei flussi finanziari ai sensi dell’ art. 7, comma 1, lettera a, del D.L.12/11/2010 n. 187, dopo aver accertato in via prioritaria la regolarità del DURC.

L’Istituto provvede alla stipula del contratto/ordine anche nel caso pervenga una sola offerta ritenuta valida e congruente.

 

CAPO II – FUNZIONI E COMPETENZE

Art. 12 – Gli atti amministrativi di competenza del Consiglio e del Dirigente Scolastico

I contratti dell’Istituzione Scolastica devono essere affidati attraverso uno dei sistemi previsti dall’art. 17 del Codice degli appalti.

La scelta della procedura da adottare per la stipula è disposta:

  1. Dal Consiglio nelle materie previste all’art. 45 del Regolamento di contabilità 129/2018;
  2. Dal Dirigente in tutti gli altri
  3. L’attività negoziale viene svolta Dal Dirigente Scolastico, in qualità di rappresentante legale, nel rispetto delle delibere del Consiglio di Istituto emesse ai sensi dell’art. 45 del Regolamento di contabilità n. 129/2018;

Il Consiglio ha funzioni di indirizzo e di controllo della complessiva attività contrattuale dell’Ente nel rispetto delle specifiche competenze del Dirigente e del DSGA.

Nello svolgimento dell’attività negoziale il Dirigente si avvale dell’attività istruttoria del Direttore S.G.A..

A tal fine al Dirigente spetta l’individuazione delle ditte, l’indicazione dei beni/servizi da acquisire e le modalità di effettuazione delle forniture.

Al Direttore S.G.A. compete formalizzare le richieste alle ditte, ricevere le offerte predisporre un prospetto comparativo da sottoporre al Dirigente per la scelta.

Art. 13 – Commissione di gara

  1. L’espletamento della procedura di gara con il criterio dell’offerta economicamente più conveniente può essere demandato ad apposita Commissione;
  2. La commissione è composta dal Presidente, e da due componenti e da un segretario con funzione di verbalizzatore;
  3. La presidenza è affidata al Dirigente Scolastico anche in funzione di
  4. La commissione effettua i lavori di valutazione delle offerte in forma collegiale e le decisioni vengono assunte amaggioranza dei componenti. Il processo verbale di gara, redatto dal segretario, viene sottoscritto da tutti i componenti la commissione.
  5. In capo ai componenti la commissione non devono sussistere cause ostative alla nomina ai sensi dell’art. 93 comma 5 del codice 36/2023;
  6. Ciascun membro della commissione presenterà una autocertificazione di assenza di conflitto di interessi ai sensi dell’art. 20 del D.Lgs n. 39 del 2013 e dell’art. 16 D.Lgs. 36/2023;
  7. Dette dichiarazioni devono essere pubblicate insieme alla nomina della commissione sul sito WEB Istituzionale Sezione di Amministrazione trasparente
  8. La Commissione è responsabile della valutazione delle offerte tecniche ed economiche e fornisce al RUP ausilio nella valutazione della congruità in esito ad eventuali offerte anomale;all’esito delle operazioni svolte, la Commissione redige una graduatoria e la proposta di aggiudicazione in favore del concorrente che ha presentato la migliore offerta. Con tale atto la Commissione termina le operazioni di gara e rimette gli atti al RUP per i successivi adempimenti;
  9. L’organo competente Consiglio di Istituto o Dirigente Scolastico a seconda della rispettiva competenza esamina la proposta e se la ritiene legittima e conforme all’interesse pubblico dopo aver verificato la presenza dei requisiti in capo all’offerente dispone l’aggiudicazione che è immediatamente efficace.

 

CAPO III – SISTEMI DI SCELTA DEL CONTRAENTE

Art. 14 – Decisione a contrarre

La decisione a contrarre è assunta dal Dirigente Scolastico. Essa deve precedere la scelta del contraente e deve contenere i seguenti dati:

  1. Il fine che il contratto/ordine intende perseguire;
  2. L’oggetto dello stesso;
  3. Le modalità di scelta del contraente;
  4. Le caratteristiche delle forniture che si intendono acquisire;
  5. L’indicazione del CIG e se previsto del CUP;
  6. L’indicazione del RUP;
  7. Le modalità di finanziamento della spesa;

La decisione a contrarre è sempre revocabile, anche se già esecutiva in quanto si tratta di un atto che non vincola l’Amministrazione, per sopravvenuti motivi di interesse pubblico.

Art. 15 – Scelta del contraente

Alla scelta del contraente si può pervenire in conformità a quanto stabilito dall’art. 45 del D.I. 129/2018 oppure nei casi in cui è previsto dalla legge e ove risulti più conveniente per l’Amministrazione secondo le procedure disciplinate dal Codice dei Contratti pubblici D.Lgs 36/2023.

Per le forniture che superino la soglia comunitaria, si dovranno utilizzare le procedure previste dagli accordi comunitari, così come recepiti in sede nazionale.

Le minute spese di cui all’art. 21 del D.I. 129/2018, , necessarie a soddisfare i correnti bisogni di limitata entità sono regolati nel Capo VI del presente regolamento.

CAPO IV – MODALITA’ DI ESPLETAMENTO DELLE GARE

Art. 16 – Lettera di Invito alle gare

  1. Le ditte da invitare sono scelte dal Dirigente secondo criteri di idoneità ed affidabilità;
  2. I requisiti minimi da richiedere ai fornitori sono quelli già indicati nell’art. 6 del presente regolamento;
  3. La lettera di invito rappresenta un mero invito ad offrire un prodotto o un servizio, ma non impegna l’Amministrazione;
  4. L’offerente non può invocare responsabilità precontrattuale ove l’Ente, assumendo un provvedimento motivato, decida di non dar luogo all’aggiudicazione o alla revoca della gara;
  5. La lettera di invito deve essere improntata alla massima chiarezza elencando dettagliatamente i requisiti richiesti, e le modalità da seguire per la partecipazione alla gara, che non potranno essere
  6. Disattese, pena l’esclusione. Le lettere di invito devono essere spedite ove possibile tramite PEC o con posta ordinaria con ricevuta di consegna e lettura.

Art. 17 – Le offerte

  1. I termini da concedere alle Ditte per la partecipazione alle gare regolate dal Codice dei Contratti sono previsti dallo stesso Codice, mentre gli altri affidamenti saranno determinati nel rispetto dei principi di equità, dalla stazione appaltante:
  2. Tali termini dovranno consentire la presentazione di un’offerta seria e ragionata e comunque non potranno essere inferiori alla metà di quelli previsti nel Codice degli appalti pubblici.
  3. Le offerte hanno natura di proposta irrevocabile e devono essere sottoscritte dal legale rappresentante della Ditta;
  4. I termini per la presentazione delle offerte sono da considerare perentori e fa fede la data e l’ora di arrivo se inviate per mail o se consegnate a mano la data e l’ora del protocollo;
  5. Se in un’offerta vi è discordanza tra il prezzo indicato in lettere e quello indicato in cifre, sarà valida l’indicazione in lettere;
  6. L’offerta sarà valida per il periodo ipotizzato nella lettera di invito;
  7. Qualora questo termine di validità sia scaduto prima dell’aggiudicazione, si dovrà chiedere conferma circa la loro validità all’offerente.

Art. 18 – Offerte uguali

In caso di offerte uguali il presidente la commissione dispone una nuova gara tra i concorrenti che hanno presentato offerta uguale ed aggiudicherà al miglior offerente.

Art. 19 – Annullamento e revoca gara

L’annullamento o la revoca necessitano di una congrua e seria motivazione e il provvedimento può essere adottato solo a tuteladell’interesse pubblico e non in presenza di irregolarità formali che possono essere sanate.

Se dopo l’aggiudicazione si accerta che la ditta affidataria non è in possesso dei requisiti richiesti si procederà all’aggiudicazione alla ditta immediatamente seguente nella graduatoria.

Art. 20 – Stipula del contratto

  1. Il contenuto del contratto deve essere conforme agli elementi indicati nella lettera di invito ed includere le modalità e itempi di esecuzione, le modalità di pagamento la possibilità per la pubblica Amministrazione di risolvere il contratto incaso di inadempienza totale o parziale della
  2. Il contratto deve avere termini di durata certi e la durata non può essere modificata in corso di esecuzione del contratto.
  3. I contratti sono stipulati dal Dirigente Scolastico
  4. Tranne i casi in cui la forma del contratto è prevista dalla legge o da sistemi elettronici di conclusione dei contratti/ordini, essa verrà determinata già nella decisione a contrarre.

Art. 21 – Inadempimento contrattuale

Nel caso di inadempimento contrattuale nei termini previsti, dopo formale ingiunzione, rimasta inesitata, il Dirigente può affidare l’esecuzione ad un nuovo soggetto, salvo l’esercizio dell’azione di risarcimento del danno.

 

CAPO V – CONTRATTI DI SPONSORIZZAZIONI

Art. 22 – Sponsorizzazioni

  • La stipula dei contratti di sponsorizzazione può essere disposta dal Dirigente Scolastico, ai sensi dell’art. 45 comma 2 lett. B del D.I. 129/2018, nel rispetto delle seguenti condizioni:
    1. In nessun caso è consentito concludere contratti di sponsorizzazione in cui siano possibili forme di conflitto di interessi tra l’attività pubblica e quella privata;
    2. Non è consentito concludere accordi di sponsorizzazione con soggetti le cui attività siano in contrasto, anche di fatto, con la funzione educativa e culturale della scuola. Pertanto si dovranno escludere:
      1. ditte che producano beni voluttuari;
      2. produzioni dove è evidente il rischio per l’essere umano o per la natura,
      3. aziende sulle quali grava la certezza o la presunzione di reato per comportamenti censurabili (sfruttamento lavoro minorile, inquinamento del territorio, speculazione finanziaria, condanne passate in giudicato)
  • Non è consentito concludere contratti di sponsorizzazioni con soggetti che svolgono attività concorrenti con la scuola.
  • Nella scelta degli sponsor si dovrà accordare preferenza a quei soggetti che per finalità statutarie, per le attività svolte, abbiano dimostrato particolare attenzione nei confronti dei problemi dei
  • Ogni contratto di sponsorizzazione non può prescindere da correttezza di rapporti, rispetto della dignità scolastica, e non deve prevedere o oneri derivanti dall’acquisto di beni o servizi da parte degli alunni o da parte della Scuola.
  • La stipula di un contratto di sponsorizzazione non deve comportare la comunicazione allo sponsor dei nominativi e degli indirizzi dei destinatari delle comunicazioni della Scuola, ne consegue il dovere per l’Istituzione scolastica dal comunicare dati personali allo sponsor.
  • Ogni contratto di sponsorizzazione avrà la durata annuale eventualmente rinnovabile.
  • I soggetti che intendono stipulare un contratto di sponsorizzazione con l’istituzione scolastica devono esplicitare le finalità di tipo educativo-formativo coerenti con il ruolo e la funzione pubblica e formativa della Scuola.

 

CAPO VI – REGOLAMENTO FONDO ECONOMALE (MINUTE SPESE)

Art. 23 – Oggetto

  1. Il presente Regolamento disciplina la consistenza e le modalità di utilizzo del fondo economale della Scuola ai sensi dell’art. 21 del Regolamento recante istruzioni generali sulla gestione amministrativo- contabile delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell’articolo 1, comma 143, della legge 13 luglio 2015, n.107.
  2. La funzionalità operativa del fondo economale avviene mediante uso di
  3. La cassa economale è
  4. Il fondo economale è costituito dal deposito, in denaro e altri valori (cassa economale), il cui ammontare massimo è fissato in 1.500,00 (mille/00) euro prelevabile in unica soluzione o in più reintegri a seconda di come ritiene più opportuno il D.S.G.A.

Art. 24 – Utilizzo del fondo

  1. L’utilizzo del fondo economale costituisce deroga eccezionale alle ordinarie modalità di acquisto e pagamento tramite l’istituto tesoriere. Pertanto, possono essere pagati tramite il fondo economale gli acquistidi beni e servizi di non rilevante entità necessari per sopperire ad esigenze funzionali ovvero il cui pagamento per contanti si rende opportuno, conveniente o urgente.
  2. Il limite massimo per ciascun acquisto pagabile con il fondo economale è fissato in euro 150,00 (centocinq1uanta/00), comprensivo dell’IVA.
  3. Il predetto limite non può essere
  4. Fermo restando i principi generali di cui sopra e ove non programmabili e non riconducibili ai contratti di fornitura in corso, di seguito una elencazione non esaustiva della tipologia di acquisti ammissibili:
  5. spese postali, telegrafiche, acquisto di valori bollati, spedizioni a mezzo servizio postale o corriere edi sdoganamento merci;
  6. pagamento di tributi, sanzioni (salvo rivalsa sul dipendente), oneri e diritti per ottenere licenze, autorizzazioni, certificazioni, esenzioni ed analoghi, nonché documenti;
  • acquisto di servizi, beni mobili, materiali di consumo in genere (fra cui complementi di capi di vestiario ed accessori, addobbi, bandiere e gonfaloni) nonché manutenzione e riparazione di beni mobili, macchine, impianti, attrezzature, utensili, strumenti e materiale scientifico, didattico e di sperimentazione e locali;
  1. spese per convegni, seminari ed eventi, fra cui costi di iscrizione, di viaggio e di organizzazione (ivi compresa la ristorazione) se non programmabili in tempo per svolgere le ordinarie procedure di acquisto;
  2. giornali e pubblicazioni, compresi abbonamenti a riviste e periodici, nonché libri e materiale bibliografico;
  3. generi di cancelleria, stampati, materiale per fotografie, nonché simili spese di copisteria, tipografia e legatoria;
  • noleggio di mobili e strumenti in occasione di espletamento di concorsi ed esami quando non sia possibile utilizzare o non siano sufficienti le normali attrezzature;
  • acquisto di materiale pulizia e disinfestazione per i quali non si è stipulato contratto di appalto;
  1. trasporti, spedizioni e facchinaggio;
  2. altre spese minute di carattere diverso necessarie a soddisfare fabbisogni correnti non altrimenti individuabili nella presente elencazione ed entro il limite di cui al precedente comma 2.
  3. Il fondo economale non può essere utilizzato per pagamenti da effettuarsi nell’ambito di acquisti disciplinati dal codice dei contratti né per contratto di appalto in corso.
  4. È responsabilità del titolare utilizzatore del budget che richiede i contanti, prima di procedere con la spesa, la verifica della copertura nel budget economico e/o la relativa registrazione in bilancio, nonché la compatibilità con la disciplina predetta.

Art.25 – Gestore della cassa economale

  1. Spettano al direttore dei S.G.A. le operazioni di gestione della cassa economale (prelievi, versamenti, reintegri e rendicontazioni).

Art. 26 – Costituzione della cassa economale

  1. All’inizio di ciascun esercizio finanziario la cassa economale è assegnata al DSGA con apposito ordinativo di pagamento.
  2. L’importo può essere accreditato sul conto del DSGA o riscosso con assegno circolare non trasferibile;

Art. 27 – Operazioni di reintegro della cassa economale

  1. Durante l’esercizio finanziario la cassa economale è reintegrata dietro presentazione del rendiconto delle somme spese.
  2. Il reintegro avviene:
  3. con ordinativi di pagamento emessi a favore del dsga;
  4. mediante accreditamento in contanti.
  5. La documentazione da allegare al rendiconto degli acquisti e pagamenti è costituita da regolare documentazione fiscale giustificativa in cui figuri l’importo pagato, la denominazione del beneficiario del pagamento e la descrizione dell’oggetto del pagamento stesso.

Art.28 – Registrazione delle movimentazioni della cassa economale

  1. Gli utilizzi della cassa economale e i relativi reintegri, nonché i relativi documenti giustificativi, sono registrati su apposito registro che può essere tenuto anche mediante applicativi informatici da cui devono prodursi le relative scritture nella contabilità generale e analitica della Scuola.

Art. 29 – Autorizzazioni, anticipazioni e rimborsi

  1. Tutte le erogazioni di somme provenienti dalla cassa economale devono essere autorizzate preventivamente dal dsga.
  2. Nei casi preventivamente autorizzati anche per le vie brevi e per motivi di necessità e urgenza il personale della Scuola può essere rimborsato per gli acquisti anticipati in nome e per conto della Scuola. Il rimborso avverrà tramite pagamento in contanti.
  3. Le somme prelevate dalla cassa economale per il pagamento delle spese disciplinate dal presente regolamento e consegnate dal personale dipendente della Scuola devono essere giustificate con consegna al dsga entro 6 (sei) giorni lavorativi successivi dalla data dell’anticipo; in assenza del puntuale adempimento le somme anticipate verranno addebitate al personale immediatamente.

Art. 30 – Controlli

Il servizio relativo alla gestione della cassa economale è soggetto a verifiche dei revisori dei conti.

Art. 31 – Operazioni di chiusura

Al termine dell’esercizio finanziario il DSGA provvede a versare la dotazione di cassa presso l’Istituto cassiere della Scuola mediante emissione di un ordinativo di incasso e mediante trasferimento delle eventuali somme ancora non spese.

Art. 10 – Altre disposizioni

È vietato ai gestori della cassa economale ricevere in custodia denaro, oggetti e valori di proprietà privata.

Art. 32- Disposizioni finali

  1. L’Istituzione Scolastica si riserva di transigere le controversie relative a diritti soggettivi derivanti dall’esecuzione dei Contratti pubblici con le modalità previste dal Codice dei Contratti pubblici;
  2. L’Istituzione scolastica per gli affidamenti oggetto del presente Regolamento applica l’accordo bonario secondo quanto previsto dal Codice dei Contratti pubblici.
  3. Il presente Regolamento dovrà essere immediatamente pubblicato sul Sito Web Istituzionale una volta approvato dal Consiglio di Istituto ed entra in vigore all’atto della pubblicazione.
  4. Dall’entrata in vigore del presente Regolamento si intendono abrogati i Regolamenti precedenti afferenti le stesse materie.
  5. Per quanto non previsto nel presente Regolamento, trovano applicazione le disposizioni del Codice dei Contratti pubblici D.Lgs. n. 36 del 31 Marzo 2023 ed il D.I. 129/2018.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Dott. Pantaleo Raffaele Lattante