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PUIA – Piano per l’Utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nella scuola

PUIA triennio 2025/2028; DEL. 75 del 30-06-2026

Descrizione

LICEO CLASSICO E MUSICALE ‘GIUSEPPE PALMIERI’ – LECCE

Piano di adozione e Uso dell’Intelligenza Artificiale

PUIA di istituto, allegato al PTOF e coordinato con il Piano dell’innovazione digitale

Anno scolastico 2025/2026 e sviluppo triennale 2025/2028

Documento Piano di adozione e uso dell’Intelligenza Artificiale del Liceo Classico e Musicale ‘G. Palmieri’
Versione Definitiva per approvazione e inserimento nel PTOF
Dirigente scolastico Prof. Raffaele Pantaleo Lattante
Coordinamento operativo Animatore digitale prof. Domenico Perrone
Gruppo di lavoro IA Docenti e referenti indicati nel decreto di costituzione del gruppo
Data Lecce, giugno 2026

 

Indice

  1. Premessa, finalità e raccordo con PTOF, RAV e PDMp. 2
  2. Identità del Liceo Palmieri e contesto di innovazione p. 2
  1. Riferimenti normativi e documenti di indirizzo p. 3
  1. Visione culturale, pedagogica ed etica p. 3
  1. Governance del Piano e composizione del Gruppo di Lavoro p. 4
  1. Principi di autorizzazione, registro degli strumenti e gestione del rischio p. 5
  1. Ambiti di applicazione nella didattica p. 6
  1. Uso dell’IA da parte degli studenti e integrità degli apprendimenti p. 7
  1. Inclusione, accessibilità e bisogni educativi speciali p. 7
  1. Ambiti di applicazione amministrativa e gestionale p. 8
  1. Divieti, cautele e misure di protezione p. 8
  1. Formazione del personale, degli studenti e delle famiglie p. 9
  1. Azioni operative e cronoprogramma p. 9
  1. Monitoraggio, valutazione, revisione e rendicontazione p. 10
  1. Disposizioni finali p. 11

Allegati operative                                                                                                                  p. 12

 

1. Premessa, finalità e raccordo con PTOF, RAV e PDM

            L’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nei processi educativi, didattici e organizzativi della scuola richiede un quadro di governo chiaro, condiviso e aggiornabile. Il presente Piano definisce le scelte culturali, pedagogiche, organizzative, tecnologiche e giuridiche con cui il Liceo Classico e Musicale ‘Giuseppe Palmieri’ di Lecce intende adottare gli strumenti di IA in modo graduale, responsabile e verificabile.

            Il Piano non considera l’IA come sostituto della relazione educativa, della competenza professionale o della responsabilità amministrativa. L’IA è assunta come strumento di intelligenza aumentata: un supporto che può ampliare le capacità di progettazione, ricerca, inclusione, personalizzazione e gestione, ma che resta sempre subordinato al giudizio umano, alla responsabilità professionale e alla tutela della persona.

            Il PUIA costituisce allegato operativo del PTOF, si raccorda con il RAV e con il Piano di Miglioramento e contribuisce alla rendicontazione sociale dell’istituto. Le azioni previste sono coerenti con la tradizione del Liceo Palmieri, con la sua apertura all’innovazione e con la necessità di formare studenti capaci di comprendere criticamente il mondo digitale e algoritmico nel quale vivono.

Finalità generali del Piano

Promuovere un uso critico, etico, sicuro e trasparente dell’IA da parte di studenti, docenti e personale ATA.

Migliorare la qualità dell’offerta formativa attraverso strumenti di personalizzazione, inclusione, ricerca e produzione didattica, senza sostituire il ruolo del docente.

Semplificare i processi amministrativi a basso rischio, con supervisione umana e rispetto dei principi di legalità, minimizzazione dei dati e accountability.

Integrare nel curricolo competenze di cittadinanza digitale, pensiero critico, verifica delle fonti, consapevolezza dei bias e uso responsabile dei sistemi generativi.

2. Identità del Liceo Palmieri e contesto di innovazione

            Il Liceo Classico e Musicale ‘G. Palmieri’ opera in un contesto nel quale tradizione umanistica, cultura musicale, ricerca scientifica e innovazione digitale convivono in modo integrato. La scuola ha già sviluppato esperienze significative nell’uso delle tecnologie digitali, nella didattica laboratoriale, nella realtà virtuale, nella produzione multimediale, nell’utilizzo di ambienti collaborativi e nella progettazione di percorsi STEM e digitali.

            L’adozione dell’IA si colloca quindi come naturale evoluzione di un percorso già avviato. Il Liceo ‘ G. Palmieri’ intende valorizzare l’IA non solo per produrre materiali o semplificare procedure, ma soprattutto per educare gli studenti alla comprensione dei sistemi intelligenti, alla responsabilità nell’uso degli strumenti e alla capacità di distinguere creatività, ricerca, automazione e pensiero personale.

            La specificità classica e musicale dell’istituto consente di affrontare l’IA in modo culturalmente ricco: analisi dei testi, traduzione, retorica, storia delle idee, filosofia, arte, musica, composizione, interpretazione e laboratorio digitale possono diventare contesti privilegiati per interrogare criticamente le tecnologie, comprenderne i limiti e usarle in modo creativo e consapevole.

Area del Liceo Opportunità collegate all’IA Criterio di cautela
Liceo classico Analisi guidata di testi, confronto tra traduzioni, simulazioni storiche, supporto alla scrittura argomentativa, ricerca documentata. Ogni output va verificato su fonti attendibili e rielaborato dallo studente o dal docente.
Liceo musicale Supporto alla comprensione di forme musicali, analisi di partiture, ideazione di percorsi di ascolto, produzione di materiali esplicativi. Non si delegano all’IA giudizi artistici, valutazioni interpretative o attribuzioni autoriali non verificate.
Potenziamento STEM e digitale Laboratori su funzionamento dei modelli, dati, prompt, simulazioni, pensiero computazionale, etica algoritmica. La sperimentazione avviene con strumenti autorizzati e con dati non personali.
Amministrazione digitale Bozze di comunicazioni, classificazione documentale, sintesi di norme pubbliche, FAQ e supporto organizzativo. Ogni atto formale è validato da personale competente e non sono inseriti dati personali in strumenti non autorizzati.

3. Riferimenti normativi e documenti di indirizzo

            Il Piano si fonda sui principali riferimenti europei, nazionali e di settore in materia di istruzione, protezione dei dati, digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e uso dei sistemi di intelligenza artificiale. Il quadro normativo deve essere interpretato in modo dinamico, poiché la disciplina dell’IA è in evoluzione e richiede aggiornamenti periodici del Piano.

            In caso di modifiche normative, nuove indicazioni del MIM, del Garante per la protezione dei dati personali, di AgID o di altri organismi competenti, il Gruppo di lavoro IA propone l’aggiornamento del presente documento agli organi collegiali.

  • Regolamento (UE) 2024/1689, AI Act, con particolare riferimento all’approccio basato sul rischio, alla supervisione umana, alla trasparenza e ai divieti relativi a pratiche ad impatto inaccettabile.
  • Regolamento (UE) 2016/679, GDPR, e normativa nazionale in materia di protezione dei dati personali, con particolare attenzione ai principi di liceità, correttezza, trasparenza, minimizzazione, limitazione delle finalità, privacy by design e privacy by default.
  • Lgs. 82/2005, Codice dell’Amministrazione Digitale, e successive modificazioni.
  • Piano Nazionale Scuola Digitale, Piano Scuola 4.0, PNRR e misure nazionali per la transizione digitale della scuola.
  • Linee guida del MIM per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle istituzioni scolastiche, allegate al DM n. 166 del 09/08/2025.
  • Linee guida AgID per l’adozione dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione, adottate con Determinazione n. 17/2025 e relativo iter di consultazione.
  • Legge 23 settembre 2025, n. 132, recante disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale.
  • Framework europei per le competenze digitali, in particolare DigComp, DigCompEdu e riferimenti all’AI literacy.

 

4. Visione culturale, pedagogica ed etica

            Il Liceo Palmieri assume un approccio antropocentrico, pedagogico e non tecnologistico. La tecnologia è valutata in funzione del suo valore educativo, della sua utilità organizzativa, della sua sicurezza e della sua coerenza con la dignità della persona. L’IA deve rafforzare la relazione educativa, non indebolirla.

Il principio guida è “pedagogia prima della tecnologia”. Ogni strumento viene adottato solo se risponde a un bisogno reale, se è comprensibile nei suoi limiti, se non introduce discriminazioni, se non compromette la privacy e se può essere governato dalla scuola con procedure chiare.

Principio Traduzione operativa nel Liceo Palmieri
Centralità della persona Nessuna decisione rilevante su studenti, valutazione, inclusione, orientamento, disciplina o personale può essere assunta autonomamente da un sistema di IA.
Supervisione umana Ogni output prodotto o suggerito dall’IA è controllato, corretto e validato da un docente, dal DSGA, dal Dirigente o da personale autorizzato.
Trasparenza L’uso dell’IA va dichiarato nei materiali didattici, negli elaborati degli studenti e nei processi istituzionali ove rilevante.
Equità e inclusione Gli strumenti sono scelti per ridurre i divari e non per aumentarli. Si valutano accessibilità, disponibilità e impatto su studenti con bisogni educativi speciali.
Sicurezza e privacy Non si inseriscono dati personali in strumenti non autorizzati. L’uso istituzionale richiede valutazione preventiva e, se necessario, DPIA o FRIA.
Responsabilità culturale Gli studenti sono educati a distinguere supporto, ispirazione, ricerca, rielaborazione personale e plagio.

5. Governance del Piano e composizione del Gruppo di Lavoro

            La governance del PUIA è affidata al Dirigente scolastico, al Gruppo di lavoro per l’IA, all’Animatore digitale, al Team per l’innovazione digitale, al DSGA e agli organi collegiali. La governance opera secondo i principi di accountability, tracciabilità delle decisioni, documentazione delle sperimentazioni e revisione periodica.

            Il Gruppo di lavoro IA elabora proposte operative, monitora l’attuazione del Piano, promuove la formazione, predispone schede di valutazione dei casi d’uso, raccoglie segnalazioni e propone aggiornamenti del PUIA.

Ruolo Nominativo Funzioni principali
Dirigente scolastico Prof. Raffaele Pantaleo Lattante Leadership strategica, autorizzazione degli strumenti, raccordo con gli organi collegiali, responsabilità istituzionale e coordinamento generale.
Animatore digitale Prof. Domenico Perrone Coordinamento operativo, supporto metodologico, formazione interna, documentazione e raccordo con il Team per l’innovazione.
Componente docente Prof.ssa Samantha Simone Contributo alla progettazione didattica, sperimentazione, osservazione e diffusione di buone pratiche.
Componente docente Prof. Antonio Strummiello Contributo alla progettazione didattica, sperimentazione, osservazione e diffusione di buone pratiche.
Componente docente Prof. Alessio Rochira Contributo alla progettazione didattica, sperimentazione, osservazione e diffusione di buone pratiche.
Componente docente Prof. Gianni Epifani Contributo alla progettazione didattica, sperimentazione, osservazione e diffusione di buone pratiche.
Componente docente Prof.ssa Tiziana Ippolito Contributo alla progettazione didattica, sperimentazione, osservazione e diffusione di buone pratiche.
Componente docente Prof. Rino Gerardi Contributo alla progettazione didattica, sperimentazione, osservazione e diffusione di buone pratiche.
Componente docente Prof.ssa Roberta Callegari Contributo alla progettazione didattica, sperimentazione, osservazione e diffusione di buone pratiche.
Componente docente Prof. Stefano Nuzzoli Contributo alla progettazione didattica, sperimentazione, osservazione e diffusione di buone pratiche.
DSGA e segreteria Da individuare o integrare con atto interno Co-progettazione dei casi d’uso amministrativi, verifica delle procedure, presidio dei processi di segreteria.
DPO e consulenti Secondo incarichi vigenti Pareri su privacy, sicurezza, DPIA, FRIA, informative, contratti e rapporti con fornitori.
Compiti essenziali del Gruppo di lavoro IA

Mappare bisogni, strumenti, competenze e processi scolastici nei quali l’IA potrebbe avere valore.

Definire criteri di autorizzazione e un registro degli strumenti ammessi, sperimentali o vietati.

Curare la formazione interna e la comunicazione verso studenti, famiglie e personale.

Monitorare rischi, criticità, incidenti, risultati didattici e ricadute organizzative.

Proporre aggiornamenti annuali del PUIA e delle policy operative.

6. Principi di autorizzazione, registro degli strumenti e gestione del rischio

            Il Liceo ‘G. Palmieri’ adotta un approccio basato sul rischio. Ogni uso istituzionale dell’IA deve essere ricondotto a un caso d’uso specifico, valutato per finalità, dati trattati, impatto su studenti e personale, livello di trasparenza, sicurezza, affidabilità e valore pedagogico o amministrativo.

            Nella fase iniziale sono ammessi prioritariamente casi d’uso a rischio minimo o limitato, senza trattamento di dati personali o con dati anonimizzati, pseudonimizzati o aggregati. Gli usi che incidono su valutazioni, orientamento, inclusione, disciplina, gestione del personale o procedimenti amministrativi sono considerati ad alta cautela e richiedono valutazioni specifiche.

Categoria Esempi Regola Palmieri
Rischio minimo o nullo Generazione di tracce, esempi, rubriche generiche, simulazioni, bozze senza dati personali. Uso consentito se lo strumento è autorizzato o se non comporta trattamento di dati personali e se il docente verifica l’output.
Rischio limitato Chatbot, assistenti conversazionali, generazione di contenuti in cui l’utente deve sapere che interagisce con un sistema IA. Uso consentito con trasparenza, indicazioni chiare agli utenti, controllo umano e rispetto delle regole di età e account.
Alto rischio Supporto alla valutazione, tutor intelligenti basati su dati individuali, analisi predittiva su esiti o assenze, strumenti per personale o graduatorie. Uso non ordinario. Serve autorizzazione del Dirigente, parere del Gruppo IA, coinvolgimento DPO, eventuale DPIA o FRIA, registrazione e supervisione.
Rischio inaccettabile Social scoring, inferenza delle emozioni, sorveglianza occulta, profilazione disciplinare automatica, manipolazione di persone vulnerabili. Uso vietato.

6.1 Procedura di autorizzazione degli strumenti IA

  1. Richiesta motivata del docente, del personale ATA o del responsabile di processo, con descrizione dello strumento, della finalità e dei dati eventualmente trattati.
  2. Valutazione preliminare del Gruppo IA su utilità pedagogica o amministrativa, livello di rischio, alternative meno invasive, età degli utenti e accessibilità.
  3. Parere del DPO o di consulenti competenti quando il caso d’uso comporta dati personali, profilazione, piattaforme esterne, account individuali o decisioni rilevanti.
  4. Autorizzazione del Dirigente scolastico e inserimento nel Registro degli strumenti IA dell’istituto.
  5. Comunicazione agli interessati e, se necessario, aggiornamento delle informative privacy, delle istruzioni al personale e dei moduli di consenso o autorizzazione.
  6. Monitoraggio della sperimentazione e revisione dell’autorizzazione in caso di criticità, modifica delle condizioni del servizio o aggiornamento normativo.

 

6.2 Registro degli strumenti IA

Voce del registro Contenuto minimo
Nome dello strumento Denominazione, fornitore, versione o piano utilizzato, data di autorizzazione.
Finalità Uso didattico, amministrativo, formativo, comunicativo o sperimentale.
Destinatari Docenti, studenti, ATA, famiglie, dirigente, segreteria.
Dati trattati Nessun dato personale, dati anonimi, dati pseudonimi, dati personali, categorie particolari.
Valutazione del rischio Minimo, limitato, alto, vietato. Motivazione sintetica.
Misure di mitigazione Supervisione umana, istruzioni, formazione, limitazioni d’uso, anonimizzazione, controlli.
Validità e revisione Data di revisione, responsabile del monitoraggio, esito della verifica.

7. Ambiti di applicazione nella didattica

            In ambito didattico l’IA è uno strumento di supporto alla professionalità docente. Può aiutare a progettare attività, differenziare percorsi, generare esempi, proporre simulazioni, adattare materiali, costruire rubriche, creare compiti autentici, favorire la riflessione metacognitiva e ampliare le occasioni di apprendimento. Il docente rimane responsabile della progettazione, della relazione educativa, della verifica delle fonti e della valutazione.

            L’impiego didattico deve essere intenzionale, esplicitato agli studenti e coerente con gli obiettivi disciplinari. L’uso dell’IA non deve ridurre il lavoro personale, ma renderlo più consapevole: lo studente deve imparare a porre domande, valutare risposte, riconoscere errori, bias e semplificazioni, integrare fonti e rielaborare in modo autonomo.

Uso didattico ammesso Esempi operativi Condizioni
Progettazione docente UdA, mappe di prerequisiti, esercizi graduati, rubriche, esempi alternativi, scenari di discussione. Verifica docente, coerenza con curricolo, nessun dato personale non autorizzato.
Studio guidato Spiegazioni alternative, domande di ripasso, confronto tra argomentazioni, simulazioni di dialogo socratico. Lo studente dichiara l’uso e produce una rielaborazione personale.
Compiti autentici Itinerari culturali, lettere argomentative, analisi dati, prodotti informativi di educazione civica, simulazioni storiche. Criteri espliciti, prodotto osservabile, documentazione del processo.
Laboratori STEM e digitali Prompt engineering, verifica delle allucinazioni, bias nei dati, classificatori semplici, app educative, chatbot didattici controllati. Strumenti autorizzati, dati fittizi o anonimi, guida del docente.
Area classica e umanistica Confronto critico di traduzioni, analisi retorica, preparazione di dibattiti, controllo di coerenza argomentativa. Divieto di delega sostitutiva dell’elaborato personale.
Area musicale Guide all’ascolto, schede su forme musicali, confronto tra interpretazioni, glossari, supporti allo studio teorico. Nessuna sostituzione della pratica esecutiva, interpretativa e valutativa.

8. Uso dell’IA da parte degli studenti e integrità degli apprendimenti

            L’uso dell’IA da parte degli studenti è regolato da un principio semplice: è consentito quando è dichiarato, guidato, coerente con il compito e finalizzato all’apprendimento; è scorretto quando sostituisce l’impegno personale, nasconde la fonte del contributo o produce elaborati non riconducibili alla comprensione dello studente.

            Ogni docente, in relazione alla disciplina e al tipo di prova, specifica preventivamente se l’uso dell’IA è vietato, consentito con limiti, richiesto come parte del compito o oggetto stesso di valutazione. Le consegne devono indicare chiaramente che cosa può fare lo studente con l’IA e che cosa deve essere svolto autonomamente.

Livello di uso Descrizione Esempio di consegna
Uso vietato La prova misura conoscenze o abilità senza supporti digitali generativi. Non è consentito usare strumenti di IA. Ogni uso non dichiarato sarà considerato violazione della consegna.
Uso come supporto limitato L’IA può aiutare a chiarire concetti, generare domande di ripasso o migliorare la forma linguistica. Puoi usare l’IA per ottenere suggerimenti, ma devi allegare la dichiarazione d’uso e spiegare che cosa hai modificato.
Uso integrato nel compito L’attività richiede di interrogare l’IA, verificarla, correggerla e discuterne limiti e bias. Confronta la risposta dell’IA con due fonti affidabili e commenta errori, omissioni e scelte linguistiche.
Uso valutato come competenza Il docente valuta anche la qualità del prompt, la verifica delle fonti e la rielaborazione. Presenta prompt, output, fonti di controllo e riflessione finale sul processo.
Dichiarazione d’uso dell’IA negli elaborati

Quando l’IA è stata usata in modo rilevante, lo studente inserisce una nota finale con strumento utilizzato, finalità, tipo di supporto ricevuto e modalità di rielaborazione personale.

L’uso occulto, sostitutivo e non dichiarato di contenuti generati dall’IA è equiparato al plagio o alla consegna di lavoro non personale, secondo il Regolamento di istituto e la valutazione del docente.

Gli strumenti di rilevazione automatica dei testi generati da IA non costituiscono prova definitiva. Possono orientare un approfondimento, ma l’autenticità va verificata attraverso colloquio, confronto con lavori precedenti, richiesta di spiegazione del processo e valutazione professionale del docente.

9. Inclusione, accessibilità e bisogni educativi speciali

            L’IA può contribuire alla riduzione dei divari se è utilizzata con criteri di accessibilità, equità e personalizzazione. Strumenti di sintesi vocale, trascrizione, semplificazione, traduzione, generazione di esempi graduati, riformulazione e supporto allo studio possono essere utili per studenti con disabilità, DSA, BES, difficoltà linguistiche o fragilità temporanee.

L’utilizzo in ambito inclusivo deve essere coerente con PEI, PDP e con le decisioni del Consiglio di classe. L’IA non definisce diagnosi, non sostituisce gli specialisti, non determina autonomamente misure dispensative o compensative e non produce classificazioni degli studenti.

  • Predisposizione di materiali con diversi livelli di complessità linguistica e concettuale.
  • Supporto alla comprensione di testi lunghi, complessi o specialistici, con verifica del docente.
  • Generazione di esempi alternativi, mappe concettuali, glossari e domande guida.
  • Trascrizione o sintesi a supporto dell’accessibilità, nel rispetto delle autorizzazioni e della privacy.
  • Promozione dell’autonomia dello studente, evitando dipendenza dallo strumento.

10. Ambiti di applicazione amministrativa e gestionale

            In ambito amministrativo l’IA è introdotta con particolare cautela, partendo da attività a basso rischio e senza trattamento di dati personali. L’obiettivo è ridurre il carico ripetitivo, migliorare la chiarezza delle comunicazioni, sostenere la classificazione documentale, facilitare la ricerca normativa e rendere più efficiente il lavoro degli uffici.

L’adozione amministrativa deve avvenire in co-progettazione con DSGA, assistenti amministrativi e figure coinvolte nei procedimenti. Nessun atto amministrativo può essere assunto o pubblicato senza validazione umana competente. Le proposte generate dall’IA non hanno valore provvedimentale e non sostituiscono istruttoria, firma, responsabilità e controllo.

Ambito amministrativo Uso possibile Limiti
Comunicazioni istituzionali Bozze di circolari, avvisi, lettere, testi informativi, FAQ. Controllo umano, rispetto dei modelli istituzionali, verifica normativa e linguistica.
Classificazione documentale Supporto a indici, metadati, sintesi di documenti pubblici o non personali. Non inserire dati personali in strumenti non autorizzati. Tracciabilità delle operazioni.
Ricerca normativa Sintesi preliminare di norme, raccolta di riferimenti, costruzione di checklist. Verifica sempre su fonti ufficiali. Nessuna decisione basata solo su risposta IA.
Reportistica Analisi di dati aggregati su progetti, servizi, processi, rilevazioni interne. Dati anonimizzati o aggregati. Nessuna profilazione individuale.
Gestione del personale Solo supporto formale su bozze e modelli generici. Ogni decisione su diritti, graduatorie, incarichi, assenze e contratti resta umana e documentata.
Supporto alle famiglie FAQ e testi informativi su procedure generali. Nessun chatbot autonomo su dati individuali senza autorizzazione, valutazione e informative.

11. Divieti, cautele e misure di protezione

            Il Liceo ‘G. Palmieri’ vieta l’adozione di sistemi di IA incompatibili con la tutela della persona, con la normativa vigente e con la missione educativa della scuola. Il divieto vale anche in forma sperimentale quando il sistema comporta rischi non governabili o non proporzionati.

  • È vietato usare sistemi di social scoring o classificazione reputazionale automatica di studenti, famiglie o personale.
  • È vietato usare sistemi di riconoscimento o inferenza delle emozioni per finalità didattiche, valutative, disciplinari o amministrative.
  • È vietata la sorveglianza occulta o pervasiva di studenti e personale mediante sistemi IA.
  • È vietata la profilazione disciplinare o predittiva del comportamento individuale degli studenti.
  • È vietato inserire in strumenti IA non autorizzati dati personali, dati sanitari, dati giudiziari, informazioni su disabilità, BES, valutazioni individuali, provvedimenti disciplinari, dati familiari, credenziali, documenti riservati o atti interni non pubblici.
  • È vietato utilizzare output IA come unica base per valutazioni, voti, orientamento, ammissioni, procedimenti disciplinari o decisioni amministrative.
  • È vietato presentare come personale un elaborato prodotto dall’IA senza dichiarazione e rielaborazione.

 

 

 

Misure di mitigazione obbligatorie

Formazione preliminare degli utilizzatori, istruzioni operative chiare, registro degli strumenti, minimizzazione dei dati, controllo umano, verifica delle fonti, conservazione della documentazione essenziale.

In caso di caricamento accidentale di dati personali in uno strumento non autorizzato, il personale informa tempestivamente il Dirigente, il DSGA e il DPO affinché siano attivate le procedure di gestione dell’incidente o del possibile data breach.

12. Formazione del personale, degli studenti e delle famiglie

            La formazione è condizione necessaria per un uso responsabile dell’IA. Il Piano prevede percorsi differenziati per docenti, personale ATA, studenti e famiglie, secondo un modello continuo e non episodico. L’obiettivo è costruire una cultura comune dell’IA, capace di unire competenza tecnica, consapevolezza etica, attenzione giuridica e qualità pedagogica.

            La formazione potrà essere svolta attraverso incontri in presenza, webinar, materiali asincroni, laboratori, comunità di pratica, micro-corsi interni, attività nei dipartimenti e percorsi integrati nelle classi.

Destinatari Contenuti prioritari Esiti attesi
Docenti Fondamenti di IA generativa, prompt, verifica degli output, bias, privacy, progettazione didattica, valutazione, integrità accademica, inclusione. Uso consapevole nella progettazione e in aula, consegne chiare, controllo umano, capacità di educare gli studenti all’uso critico.
Personale ATA e DSGA Casi d’uso amministrativi a basso rischio, sicurezza dei dati, classificazione documentale, bozze di comunicazione, rapporto con fornitori, gestione incidenti. Riduzione del lavoro ripetitivo, procedure più chiare, rispetto della privacy, co-progettazione dei processi.
Studenti Funzionamento essenziale dei sistemi, limiti, allucinazioni, fonti, citazione, prompt, bias, deepfake, uso responsabile, dipendenza digitale. Cittadinanza digitale matura, pensiero critico, capacità di usare l’IA come supporto e non come sostituto.
Famiglie Che cosa è consentito a scuola, rischi, età e account, privacy, supporto allo studio, ruolo educativo della famiglia. Patto di fiducia, coerenza educativa, prevenzione di usi impropri e non dichiarati.

12.1 Percorso minimo annuale di AI literacy

  • Modulo 1: Che cos’è l’IA generativa, come funziona in modo essenziale, che cosa sono addestramento, output, prompt e allucinazioni.
  • Modulo 2: Privacy, dati personali, sicurezza, account, età minima e uso delle piattaforme autorizzate.
  • Modulo 3: Verifica delle fonti, fact checking, bias, stereotipi, deepfake e disinformazione.
  • Modulo 4: IA nella didattica disciplinare, compiti autentici, personalizzazione, inclusione e UDL.
  • Modulo 5: Integrità accademica, dichiarazione d’uso, rubriche di valutazione e colloquio di verifica.
  • Modulo 6: IA nella segreteria digitale e nei processi organizzativi a basso rischio.

 

 

13. Azioni operative e cronoprogramma

            L’attuazione del PUIA è progressiva. Il primo anno è dedicato alla governance, alla formazione di base, alla regolamentazione degli strumenti e a sperimentazioni controllate. Gli anni successivi consolidano le pratiche efficaci, estendono la formazione e aggiornano il Piano alla luce del monitoraggio e dell’evoluzione normativa.

Fase Periodo Azioni Responsabili Output
Avvio Giugno, settembre 2026 Approvazione PUIA, aggiornamento del Gruppo IA, comunicazione interna, avvio registro strumenti. Dirigente, Gruppo IA, Animatore digitale, DSGA PUIA pubblicato, gruppo operativo, registro predisposto.
Mappatura Settembre, ottobre 2026 Rilevazione bisogni formativi, pratiche didattiche, processi amministrativi, strumenti già usati informalmente. Gruppo IA, dipartimenti, segreteria Report iniziale di contesto.
Formazione base Ottobre, dicembre 2026 AI literacy per personale, prime attività studenti, informazione famiglie. Animatore digitale, referenti, eventuali esperti Materiali formativi, attestazioni o rilevazioni partecipazione.
Sperimentazione protetta Gennaio, aprile 2027 Casi d’uso a rischio minimo, classi pilota, bozze amministrative senza dati personali, griglie di osservazione. Docenti pilota, DSGA, Gruppo IA Schede casi d’uso e monitoraggio intermedio.
Valutazione e revisione Maggio, giugno 2027 Raccolta feedback, analisi criticità, proposta aggiornamento PUIA e formazione successiva. Gruppo IA, Collegio, Consiglio di istituto Relazione annuale e PUIA versione aggiornata.
Consolidamento A.s. 2027/2028 Estensione a dipartimenti, percorsi interdisciplinari, comunità di pratica, eventuale valutazione di strumenti a rischio limitato. Dirigente, Gruppo IA, organi collegiali Pratiche stabili, aggiornamento PTOF, report di impatto.

14. Monitoraggio, valutazione, revisione e rendicontazione

            Il monitoraggio del PUIA è parte del ciclo di miglioramento dell’istituto. Le attività di controllo riguardano l’impatto sugli apprendimenti, sulla pratica professionale dei docenti, sull’organizzazione amministrativa, sulla sicurezza dei dati e sulla percezione della comunità scolastica.

            Il Gruppo IA elabora almeno una relazione annuale, discussa negli organi collegiali e utilizzata per aggiornare PTOF, formazione, policy e registro degli strumenti. Il Piano è considerato un documento dinamico, soggetto a revisione periodica.

Indicatore Strumento di rilevazione Frequenza
Numero di docenti formati e livello percepito di competenza Questionari, registri formazione, autovalutazioni Annuale
Numero di classi coinvolte in attività di AI literacy Schede di dipartimento, programmazioni, report di classe Annuale
Qualità delle consegne e trasparenza d’uso negli elaborati Campionamento di compiti, rubriche, feedback docenti Semestrale
Riduzione o semplificazione di processi amministrativi a basso rischio Analisi tempi, feedback segreteria, report DSGA Annuale
Segnalazioni di uso improprio o incidenti privacy Registro segnalazioni, confronto con DPO Continuo
Gradimento e fiducia di famiglie e studenti Questionari e incontri informativi Annuale
Aggiornamento del registro strumenti e delle autorizzazioni Verifica documentale del Gruppo IA Semestrale

15. Disposizioni finali

            Il presente Piano entra in vigore dalla data di approvazione da parte degli organi competenti e resta valido fino a revisione. Il Piano è pubblicato sul sito istituzionale nella sezione dedicata, richiamato nel PTOF e comunicato alla comunità scolastica in forma accessibile.

Il Piano non sostituisce il Regolamento di istituto, il Regolamento privacy, le informative e le istruzioni operative, ma li integra per la parte relativa all’uso dell’intelligenza artificiale. In caso di contrasto con norme sopravvenute o indicazioni delle autorità competenti, prevale la normativa vigente e il Gruppo IA propone l’adeguamento del documento.

Le sperimentazioni non previste dal Piano o non inserite nel registro degli strumenti devono essere preventivamente sottoposte al Dirigente scolastico e al Gruppo IA. Gli usi personali degli strumenti IA da parte del personale non possono essere presentati come usi istituzionali se non autorizzati.

 

Allegati operativi

Allegato A – Modello di dichiarazione d’uso dell’IA negli elaborati

Campo Da compilare
Strumento utilizzato Nome dello strumento, versione o piattaforma.
Finalità dell’uso Esempio: chiarimento concetti, generazione di domande, revisione linguistica, bozza iniziale, confronto critico.
Prompt principali Riportare i prompt più significativi o una loro sintesi.
Output usato Indicare quali parti dell’output sono state usate, corrette, scartate o modificate.
Fonti di verifica Indicare fonti, manuali, siti istituzionali o testi usati per controllare le informazioni.
Rielaborazione personale Spiegare che cosa è stato aggiunto, corretto, discusso o reinterpretato dallo studente.

Allegato B – Scheda preliminare per un nuovo caso d’uso IA

Domanda Risposta da inserire
Quale problema o bisogno si intende affrontare?
Quale strumento si propone di utilizzare?
Chi sono gli utenti coinvolti?
Sono trattati dati personali? No / Sì, specificare categorie e base giuridica.
Il sistema incide su valutazioni, orientamento, disciplina, gestione personale o procedimenti? No / Sì, specificare.
Qual è il livello preliminare di rischio? Minimo / Limitato / Alto / Vietato.
Quali misure di mitigazione sono previste?
È necessario il parere del DPO? No / Sì.
Esito del Gruppo IA Autorizzato / Autorizzato con limiti / Non autorizzato / Da approfondire.

Allegato C – Patto essenziale di uso responsabile per gli studenti

  • Uso l’IA per imparare meglio, non per evitare di pensare o per consegnare lavoro non mio.
  • Dichiaro sempre l’uso dell’IA quando è rilevante per l’elaborato o quando il docente lo richiede.
  • Non inserisco dati personali miei, dei compagni, dei docenti o della scuola in strumenti non autorizzati.
  • Controllo le risposte dell’IA con fonti affidabili, perché possono contenere errori, invenzioni o bias.
  • Accetto che il docente possa chiedermi di spiegare oralmente il lavoro svolto e il modo in cui ho usato l’IA.
  • Rispetto le consegne specifiche: se l’uso dell’IA è vietato, non la uso; se è consentito, rispetto i limiti indicati.

Allegato D – Checklist per il docente prima di una consegna con IA

  • Ho indicato se l’uso dell’IA è vietato, consentito, richiesto o oggetto di valutazione.
  • Ho chiarito quali parti del lavoro devono essere personali e quali possono essere supportate dall’IA.
  • Ho previsto una dichiarazione d’uso o un diario di interazione quando necessario.
  • Ho evitato richieste che comportino inserimento di dati personali in strumenti non autorizzati.
  • Ho predisposto criteri di valutazione che valorizzano processo, verifica delle fonti, rielaborazione e pensiero critico.
  • Ho previsto, se necessario, un colloquio o una discussione per verificare la reale comprensione dello studente.

Allegato E – Registro sintetico degli strumenti IA autorizzati

Strumento Finalità Utenti Dati ammessi Rischio Autorizzazione Revisione

Sottoscrizione e approvazione

Il presente Piano è sottoposto all’approvazione degli organi collegiali competenti e viene conservato agli atti dell’istituto. Dopo l’approvazione è pubblicato sul sito istituzionale e richiamato nel PTOF.

Organo / figura Estremi Firma / annotazione
Consiglio di istituto Delibera n. 75
del 30 /06 /2026
Dirigente scolastico Prof. Raffaele Pantaleo Lattante
Animatore digitale Prof. Domenico Perrone

Fonti documentali utilizzate per la redazione

  • Documenti PUIA allegati dall’utente, relativi a diverse istituzioni scolastiche italiane, utilizzati come esempi di struttura, governance, cronoprogramma, monitoraggio e misure di mitigazione.
  • Documento “IA, Scuola, Policy e Formazione – Liceo Palmieri”, utilizzato per contestualizzare il Piano rispetto all’identità e ai percorsi del Liceo Palmieri.
  • Decreto di costituzione del Gruppo di lavoro IA del Liceo Palmieri, utilizzato per la composizione del gruppo e per il raccordo con la governance interna.
  • Fonti normative ufficiali e documenti di indirizzo citati nella sezione 3.